Chiesa di Santa Maria di Sibiola, Serdiana
La chiesa di Santa Maria Sibiola a Serdiana sorge in una zona collinare a circa tre chilometri dal centro abitato. Dallo stile architettonico romanico si può risalire alla data della sua edificazione, tra la fine del XI e i primi anni del XII secolo, ad opera dei monaci benedettini dell'Abbazia di San Vittore di Marsiglia.
In epoca medievale Sibiola, uno tra i più ricchi villaggi facenti parte del Giudicato di Cagliari, apparteneva alla curatoria di Dolia.
L'edificio, costruito in arenaria, presenta una pianta a due navate diseguali, ognuna con la propria abside semicircolare e il proprio ingresso, divise da ampie arcate poggianti su pilastri.
La muratura esterna è composta da cantonetti subsquadrati nei fianchi e nelle absidi e conci squadrati di vario colore nella facciata.
Nella parte superiore della facciata, sulla quale si aprono una monofora e una bifora che danno luce alle navate, vi sono delle listature trachitiche delimitate da una serie di coppelle circolari un tempo rivestite da ceramica policroma e da un rosone a disegno geometrico floreale. Al centro della facciata è presente un concio con un cerchio da cui partono dei raggi.
Al campanile si accedeva da una piccola scala esterna costruita sul fianco sinistro. Questa è retta da mensoloni che ricordano la struttura nuragica . Recenti interventi di restauro hanno messo in luce la possibilità che la chiesa sia sorta sulle basi di un altro tempio come "luogo alto".
Nella chiesa è stato rinvenuto un retablo di Santa Maria di Sibiola risalente alla fine del 1400, le cui tavole sono oggi conservate presso la Pinacoteca Nazionale di Cagliari dove erano state portate alla fine degli anni venti, per il restauro. E' possibile ammirare una copia a grandezza naturale dell'originale presso la sala consiliare del Comune.
su richiesta telefonica al parrocco o agli uffici comunali
