Paesaggio urbano: I monti granitici
Monte Granatici: "Indipendentemente dalla fecondità del suolo, una bella istituzione contribuisce all'abbondante e costante produzione dell'agricoltura sarda.
È quella dei Monti granatici e nummari, magazzini di prestito di grano e d'orzo a ogni contadino che ha il diritto di chiedere quanto gli necessita, sia per fare, sia per completare la semina, e che inoltre riceve in anticipo, col modesto interesse dell'uno per cento, i soldi che gli servono per comprare bestie da soma e attrezzi agricoli.
Queste fondazioni di così grande aiuto, così popolari, quasi degne dei tempi futuri d'emancipazione, sognati onestamente prima della rivoluzione e ripresi con minore innocenza ai nostri giorni, queste vere banche dei lavoratori agricoli che esistono fin nel più piccolo villaggio e che sono sorvegliate da una giunta generale con sede a Cagliari, risalgono in Sardegna all'anno 1650; ma l'istituzione fu rinnovata e come fondata nel 1767 da Carlo Emanuele, sotto il ministero del conte Bogino, il Colbert di questo grande principe" (Valery, Viaggio in Sardegna, 1837).
