Paesaggio ferroviario
Dal punto di vista dell'infrastrutturazione del territorio, il Parteolla è caratterizzato dalla presenza del tracciato storico delle Ferrovie Complementari Sarde, oggi agenzia governativa denominata Ferrovie della Sardegna in fase di trasferimento alla Regione. L'infrastruttura ferroviaria attraversa il territorio in direzione sud-nord collegando l'area urbana di Cagliari con il settore montano interno del Sarcidano, e più a nord fino a Sorgono, e con il settore costiero dell'Ogliastra fino ad Arbatax.
La ferrovia attraversa l'intero ambito territoriale e collega tutti i centri abitati dei comuni appartenenti all'Unione, rappresentando un importante infrastruttura territoriale di connessione urbana e di supporto per la fruizione del paesaggio rurale ed il presidio del territorio del Parteolla.
Il Piano Paesaggistico Regionale considera il sistema infrastrutturale della ferrovia, in quanto ferrovia di impianto storico, un elemento di interesse paesaggistico e di connessione con la rete più minuta del territorio. L'infrastruttura ferroviaria, ed i sui diversi elementi costitutivi quali stazioni, caselli, ecc., rappresenta in tal senso un bene identitario per il territorio del Parteolla e per l'intero territorio regionale, così come chiaramente enunciato nel PPR.
Le Ferrovie della Sardegna per estensione delle linee sono la più grande azienda ferroviaria d'Italia dopo le Ferrovie dello Stato, con più di 600 km distribuiti nelle tre Direzioni Esercizio di Cagliari, Macomer e Sassari, coordinate dalla Direzione Generale con sede a Cagliari.
I primi tratti vennero realizzati nel 1888 e contribuirono a ridurre l'isolamento delle zone interne dell'isola e collegarle ai principali centri urbani ed ai porti regionali. Dagli anni '30 l'Azienda ha incrementato i propri servizi con l'attivazione di corse automobilistiche ad integrazione di quelle ferroviarie.
Negli ultimi anni accanto al servizio di trasporto tradizionale è emersa una domanda crescente di "viaggi turistici", soprattutto su quelle tratte che collegano piccoli paesi dell'interno e che stanno scoprendo una propria particolare vocazione turistica.
Le case cantoniere hanno pianta rettangolare, si sviluppano su due livelli e spesso presentano un corpo aggiuntivo di dimensioni minori adibito a magazzino. Molte di esse si trovano allo stato attuale in disuso, prestandosi quindi a un eventuale riutilizzo.
Le stazioni, generalmente poste ai margini del centro abitato, ripropongono lungo l'intero tracciato le stesse caratteristiche tipologiche. Con pianta rettangolare si sviluppano su due livelli: il primo adibito a biglietteria e sala d'aspetto per i viaggiatori, il secondo ad abitazione per il personale.
I binari, le traversine, la massicciata, i bulloni e le placche metalliche sono i materiali che caratterizzano il tracciato ferroviario. Per similitudine di colore e la ripetizione costante lungo il territorio, identificano il punto di passaggio della ferrovia.
La linea ferroviaria si inserisce nel territorio in maniera non invasiva nel territorio.
Nei tratti dimessi, i binari, le placche e i bulloni si trovano accatastati in modo disordinato lungo i bordi, mentre le massicciate e le traversine ancora nella loro posizione suggeriscono nuovi possibili percorsi.
