SU PROGETU
La casa e l’architettura rurale sarda sono state studiate nel Novecento da architetti e antropologi ma, ancora prima, tra la fine del Settecento e nell’Ottocento, alcuni viaggiatori dedicarono particolare attenzione alle case sarde. L’interesse di questi ultimi non si soffermò solo nell’esposizione esterna della casa ma descrissero le forme artigianali della decorazione, dell’arredo e dell’architettura. Anche i pittori e gli incisori della Sardegna hanno trovato nella casa un’inesauribile fonte per composizioni a colori e in bianco e nero.
L’Unione dei Comuni Parteolla e Basso Campidano ha realizzato il progetto Architettura e habitat rurale nel Parteolla e nel Basso Campidano attraverso una ricerca che ha studiato l’architettura tradizionale nel Novecento, con particolare riferimento ai cambiamenti intercorsi a partire dagli anni Cinquanta e alle attuali politiche di recupero, tutela e valorizzazione dell’architettura storica.
L’Unione ha promosso e valorizzato la ricerca mediante l'impiego della lingua sarda come strumento veicolare, nel rispetto delle varietà e a partire dalla parlata delle comunità di appartenenza.
Il presente lavoro ha analizzato l’architettura e l’habitat rurale su una base storico-antropologica, cercando e valorizzando le forme artigianali e i ruoli che uomini e donne hanno ricoperto fino agli ultimi anni del Novecento nei paesi dell’Unione dei Comuni Parteolla e Basso Campidano.
Tentas
Maneras de traballai
Arresurtaus
Chini seus
Ainas
Averigu
Tentas - Obbiettivi
Gli obiettivi strategici dell’Unione dei Comuni sono utilizzare in modo ottimale le proprie risorse, per concorrere al miglioramento della qualità della vita, e garantire la competitività del territorio. Lo sviluppo dei valori sociali e culturali storici offre un valido contributo al miglioramento della qualità della vita del territorio e vi innesca meccanismi che possono determinare una crescita economica, culturale e sociale. Trovare i nessi fra habitat e architettura rurale, tra passato e presente, fra artigianato e mestieri tradizionali è una iniziativa tesa a valorizzare le risorse del territorio. Il recupero della memoria del territorio e la ricerca degli antichi saperi spinge le comunità a conservare e ristrutturare le vecchie case rurali e spesso a trasformarle in sedi di attività lavorativa e di qualità.
Il progetto Architettura e habitat rurale nel Parteolla e nel Basso Campidano si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
- Valorizzazione della lingua e della cultura sarda, con destinatarie privilegiate le comunità di Dolianova, Donori, Barrali, Soleminis e Serdiana, perché la ricerca e la conoscenza della cultura locale rappresenta un fattore fondamentale di sviluppo economico e di integrazione delle cinque comunità.
- Promozione di processi economici e offerta di strumenti atti a strutturare l’identità e a creare forme organizzative e d’impresa in grado di reggere il confronto con altre realtà.
- Valorizzazione dell’architettura domestica nelle comunità, con la ricerca, catalogazione e pubblicazione sul web delle peculiarità di ogni comunità coinvolta.
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Maneras de traballai – Modalità operative
Il progetto è coordinato in ogni sua fase da esperti sul campo e si avvale della collaborazione di antropologi, operatori culturali, grafici, web master, operatori di bilinguismo, amministratori locali e anziani delle comunità coinvolte per l’individuazione e l’illustrazione delle case storiche. La ricerca ha preso avvio con la costituzione di un Gruppo di Ricerca, che ha realizzato l’indagine e ha prodotto e/o reperito la documentazione fotografica e letteraria inerente l’argomento. La seconda fase del progetto ha preso avvio alla conclusione dell’indagine sul campo, con l’editing della ricerca. I dati acquisiti con la ricerca hanno costituito la base per il percorso tematico ipertestuale. Il progetto può avere fruibilità anche all’interno del sito tematico della RAS – SardegnaCultura, sezione Architettura, Artigianato e Mestieri con esempi di peculiarità riferiti alle comunità in esame. La terza fase del progetto è consistita nell’organizzazione del convegno conclusivo, per divulgare i risultati della ricerca.
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Arresurtaus
I risultati attesi sono stati pienamente raggiunti, in particolare sono state conseguite:
- l’incentivazione e il consolidamento tra la popolazione della necessità di fare e farsi storia, attraverso la testimonianza, la conservazione e la trasmissione del patrimonio culturale locale;
- la raccolta e l’archiviazione, ai fini di un utilizzo anche istituzionale, della documentazione iconografica e letteraria relativa all’habitat rurale;
- la realizzazione di una raccolta monografica sulla casa tradizionale nel Parteolla e nel Basso Campidano, con l’evidenziazione delle differenze e delle similitudini;
- la divulgazione della ricerca per via telematica.
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Chini seus - Risorse Umane
Valeria Sanna. Coordinatrice e progettista, ha scritto il progetto, coordinato i soggetti coinvolti, effettutato il monitoraggio.
Amos Cardia. Ricercatore e operatore di bilinguismo, ha effettuato la ricerca e l’editing dei testi.
Giovanni Pilloni. Ricercatore e operatore multimediale, ha effettuato la ricerca e l’editing della documentazione fotografica e audiovisiva.
Alberto Mameli. Webmaster, ha costruito e assemblato le pagine web su indicazione dei responsabili dell’editing.
Collaboratori esterni:
Davide Massa.
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Ainas - Attrezzature
Per la realizzazione del progetto è stata utilizzata la seguente attrezzatura, di proprietà degli operatori o dell’Unione: registratori digitali, registratori magnetici, videocamere digitali, macchine fotografiche, computer, scanner, stampante, modem, videoproiettore, fotocopiatore.
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Averigu - Monitoraggio
Il monitoraggio ha permesso di individuare i punti di forza e di debolezza durante lo svogimento del lavoro e ha permesso di anticipare le situazioni di crisi e di introdurre eventuali meccanismi correttivi.
Il monitoraggio ha preso in esame:
- la qualità e l’efficacia dei materiali a disposizione
- la qualità e l’efficacia degli interventi esterni di supporto
- il processo di lavorazione
- la coerenza complessiva del processo di lavorazione
Il monitoraggio si è concretizzato in incontri periodici con tutti i membri del progetto e nell’azione costante di orientamento della ricerca.
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