Serdiana
Serdiana è localizzato in una campagna pianeggiante, coperta da vigneti e da uliveti, nelle vicinanze di uno stagno ricco di vegetazione e fauna e una sorgente di acque oligominerali. Attorno al paese, basse colline accolgono piante di mirto, lentischio, querce, ginepri e olivastri. Nella valle di S'Isca Manna è possibile trovare numerose piccole sorgenti.
Il territorio è attraversato anche dal Rio Flumini, che nasce sui monti del Gerrei con il nome di Rio Bonarba. Il territorio frequentato in tutte le epoche e nel periodo medievale appartenne al Giudicato di Cagliari e alla Curatoria di Parte Olla, fino al 1257, quando entrò a far parte del territorio del Giudicato di Arborea.
Dopo un breve periodo in mano ai Pisani, sino al 1323, Serdiana, che all'epoca era chiamata Villa Sidriani, divenne feudo della corona Aragonese. Il feudo rimase per secoli in mano alla famiglia Carcassona ed il centro abitato si è formato intorno alla chiesa parrocchiale e a quelli che erano i pozzi pubblici.
Le case più antiche sono case a corte in mattoni crudi.
La Chiesetta campestre di Santa Maria di Sibiola rappresenta un piccolo gioiello di architettura religiosa. Eretta nella prima metà del secolo XII dai Benedettini dell'ordine di San Vittore di Marsiglia, sorge non molto distante dal centro abitato, là dove è probabile fu un centro agricolo guidato dai religiosi. Poco distante dalla chiesa lo stáini salíu ospita una ricca avifauna.
