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	<title>Unione dei comuni del Parteolla</title>
	<subtitle>Il Parteolla</subtitle>
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 	<updated>2010-07-30T00:07:03+02:00</updated>
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		<email>info@parteolla.it</email>
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			<title>Chiesa di Settimo San Pietro</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/chiesa-di-settimo-san-pietro" />
			<summary><![CDATA[La chiesa parrocchiale di Settimo San Pietro, intitolata a San Pietro Apostolo, è un esempio di architettura gotica d'importazione catalana. La facciata presenta decorazioni con merlature, tipiche delle usanze ornamentali riservate nelle aree catalane agli edifici civili. Altri elementi riconoscibili nella facciata sono l'oculo al di sopra del portale che doveva dare luce alla navata principale, il contrafforte destro, e il campanile a canna quadrata alla sinistra.
In relazione alla sua datazione storica, si suole assumere come riferimento il 1442, anno di consacrazione dell'altare maggiore.  Successivamente la chiesa ha subito diversi interventi tra il XVI e il XVII secolo, come dimostrano i numerosi rifacimenti ed elementi decorativi all'interno, e, all'esterno la chiusura dell'oculo e la parte più alta del campanile riconducibili presumibilmente al 1627. L'edificio conserva, quindi, del primitivo impianto tardogotico solo la facciata, la navata e il presbiterio.
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La chiesa parrocchiale di Settimo San Pietro, intitolata a San Pietro Apostolo, &egrave; un esempio di architettura gotica d'importazione catalana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La facciata presenta decorazioni con merlature, tipiche delle usanze ornamentali riservate nelle aree catalane agli edifici civili. Altri elementi riconoscibili nella facciata sono l'oculo al di sopra del portale che doveva dare luce alla navata principale, il contrafforte destro, e il campanile a canna quadrata alla sinistra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In relazione alla sua datazione storica, si suole assumere come riferimento il 1442, anno di consacrazione dell'altare maggiore. Successivamente la chiesa ha subito diversi interventi tra il XVI e il XVII secolo, come dimostrano i numerosi rifacimenti ed elementi decorativi all'interno, e, all'esterno la chiusura dell'oculo e la parte pi&ugrave; alta del campanile riconducibili presumibilmente al 1627.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'edificio conserva, quindi, del primitivo impianto tardogotico solo la facciata, la navata e il presbiterio.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:36:58+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/chiesa-di-settimo-san-pietro]]></id>
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			<title>Associazione Comunità di Soleminis ONLUS</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/operatori/associazioni/associazione-comunita-di-soleminis-onlus" />
			<summary><![CDATA[Coltivazione da agricoltura biologica di erbe aromatiche condimentarie, loro trasformazione e confezionamento e conseguente commercializzazione, con integrazione di confezionamento e commercializzazione di miele naturale di diversi gusti.
 
Il tutto finalizzato all'aspetto predominante delle attività di accoglienza per l' integrazione sociale e lavorativa di qualunque condizione di difficoltà e di disagio.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Coltivazione da agricoltura biologica di erbe aromatiche &nbsp;condimentarie, loro trasformazione e confezionamento e conseguente commercializzazione, con integrazione di confezionamento e commercializzazione di miele naturale di diversi gusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tutto finalizzato all'aspetto predominante delle attivit&agrave; di accoglienza per l' integrazione sociale e lavorativa di qualunque condizione di difficolt&agrave; e di disagio.</p>]]></content>
			<updated>2008-11-03T21:06:59+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/operatori/associazioni/associazione-comunita-di-soleminis-onlus]]></id>
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			<title>Nasce il sito Parteolla.it</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/archivio-news/nasce-il-sito-parteolla-it" />
			<summary><![CDATA[Siamo lieti di annunciare la nascita del sito Parteolla.it . Il sito ha il fine di raccogliere informazioni, news, appuntamenti ed immagini del territorio del Parteolla.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Siamo lieti di annunciare la nascita del sito Parteolla.it . Il sito ha il fine di raccogliere informazioni, news, appuntamenti ed immagini del territorio del Parteolla. Siamo lieti di annunciare la nascita del sito Parteolla.it . Il sito ha il fine di raccogliere informazioni, news, appuntamenti ed immagini del territorio del Parteolla. Siamo lieti di annunciare la nascita del sito Parteolla.it . Il sito ha il fine di raccogliere informazioni, news, appuntamenti ed immagini del territorio del Parteolla.</p>]]></content>
			<updated>2008-11-03T15:29:24+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/archivio-news/nasce-il-sito-parteolla-it]]></id>
		</entry>
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			<title>Dolianova - Festa di San Pantaleo</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/dolianova-festa-di-san-pantaleo" />
			<summary><![CDATA[Festa religiosa in onore di San Pantaleo. Le celebrazioni liturgiche si svolgono nella seconda settimana dopo Pasqua e prevedono la messa solenne nella cattedrale e la processione nelle vie dell'antico villaggio. Il 27 luglio si svolgono invece i festeggiamenti civile che prevedono musica e spettacoli nella Piazza Europa]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Festa religiosa in onore di San Pantaleo. Le celebrazioni liturgiche si svolgono nella seconda settimana dopo Pasqua e prevedono la messa solenne nella cattedrale e la processione nelle vie dell'antico villaggio. Il 27 luglio si svolgono invece i festeggiamenti civile che prevedono musica e spettacoli nella Piazza Europa</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T19:50:37+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/dolianova-festa-di-san-pantaleo]]></id>
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			<title>Dolianova - Festa di San Biagio</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/dolianova-festa-di-san-biagio" />
			<summary><![CDATA[Festa religiosa in onore di San Biagio. Le celebrazioni liturgiche si svolgono tra il 2 e il 3 febbraio e si accompagnano alla festività della candelora. La sera del 2 febbraio vengono investite "Sa Priorissa" e le due "Priorisseddas".
 
La breve processione che le vede protagoniste termina presso un falò, il così detto "fogadoni".
 
Il 3 febbraio i festeggiamenti prevedono invece una messa solenne ed una processione a cui partecipano oltre che le novelle priorisse di San Biagio, quelle di San Pantaleo e quelle dei vicini paesi di Serdiana e Soleminis.
 
A conclusione della celebrazione c'è la "benedizione della gola" e la distribuzione ai partecipanti di un dolce tipico, "is pirichiteddus", che si dice proteggano dal mal di gola.
 
Il 27 agosto si svolgono invece i festeggiamenti civili.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Festa religiosa in onore di San Biagio. Le celebrazioni liturgiche si svolgono tra il 2 e il 3 febbraio e si accompagnano alla festivit&agrave; della candelora.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sera del 2 febbraio vengono investite "Sa Priorissa" e le due "Priorisseddas".&nbsp;</p>
<p>La breve processione che le vede protagoniste termina presso un fal&ograve;, il cos&igrave; detto "fogadoni".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 3 febbraio i festeggiamenti prevedono invece una messa solenne ed una processione a cui partecipano oltre che le novelle priorisse di San Biagio, quelle di San Pantaleo e quelle dei vicini paesi di Serdiana e Soleminis.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A conclusione della celebrazione c'&egrave; la "benedizione della gola" e la distribuzione ai partecipanti di un dolce tipico, "is pirichiteddus", che si dice proteggano dal mal di gola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 27 agosto si svolgono invece i festeggiamenti civili.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T19:58:58+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/dolianova-festa-di-san-biagio]]></id>
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			<title>Casa Corda Spada, Soleminis</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/casa-corda-spada-soleminis" />
			<summary><![CDATA[La Casa Corda Spada, nel centro storico di Soleminis, è una costruzione realizzata secondo la tradizionale architettura rurale in mattoni di fango. Di recente trasformata in centro culturale, conserva un'interessante collezione etnografica, mobili, utensili e manufatti.
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La Casa Corda Spada, nel centro storico di Soleminis, &egrave; una costruzione realizzata secondo la tradizionale architettura rurale in mattoni di fango. Di recente trasformata in centro culturale, conserva un'interessante collezione etnografica, mobili, utensili e manufatti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:12:52+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/casa-corda-spada-soleminis]]></id>
		</entry>
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			<title>Serdiana - Festa della Candelora</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-della-candelora" />
			<summary><![CDATA[E' la ricorrenza della purificazione della Vergine, nota anche con il nome di Candelora. La celebrazione è incentrata sulla benedizione dei ceri ai quali viene attribuito il potere di combattere il male e le forze avverse della natura. La Priorissa che organizza i festeggiamenti, in processione viene accompagnata da due bambine "is priorisseddas" che portano in dono alla Vergine colombe, dolci e vini, simboleggiando lo scioglimento dei voti.
E' usanza che i partecipanti alla processione reggano delle candele, le quali, se restano accese per tutta la durata del rito, sono foriere di buoni auspici.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>E' la ricorrenza della purificazione della Vergine, nota anche con il nome di Candelora.</p>
<p>La celebrazione &egrave; incentrata sulla benedizione dei ceri ai quali viene attribuito il potere di combattere il male e le forze avverse della natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Priorissa che organizza i festeggiamenti, in processione viene accompagnata da due bambine "is priorisseddas" che portano in dono alla Vergine colombe, dolci e vini, simboleggiando lo scioglimento dei voti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E' usanza che i partecipanti alla processione reggano delle candele, le quali, se restano accese per tutta la durata del rito, sono foriere di buoni auspici.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:05:25+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-della-candelora]]></id>
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			<title>Serdiana - Festa di San Sebastiano</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-san-sebastiano" />
			<summary><![CDATA[Festa religiosa in onore di San Sebastiano. Le celebrazioni prevedono una processione serale e un falò finale, a ricordo del martirio del santo e simbolo di purificazione. Si dice inoltre sia di buon auspicio per la fertilità della terra.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Festa religiosa in onore di San Sebastiano. Le celebrazioni prevedono una processione serale e un fal&ograve; finale, a ricordo del martirio del santo e simbolo di purificazione. Si dice inoltre sia di buon auspicio per la fertilit&agrave; della terra.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:03:41+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-san-sebastiano]]></id>
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			<title>Pozzo sacro di Cuccuru Nuraxi</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/aree-archeologiche/pozzo-sacro-di-cuccuru-nuraxi" />
			<summary><![CDATA[Il pozzo sacro di Cuccuru Nuraxi si trova sulla sommità di un rilievo e una scalinata monumentale collega l'esterno al tempio ipogeico, dedicato al culto naturalistico delle acque. Il complesso comprende i resti di un nuraghe polilobato, l'unico con pozzo sacro e fonte votiva sotterranea. Il pozzo ha le pareti del perimetro foderato in pietra e la parte esplorata raggiunge una profondità di circa 20 m.
 
Il pozzetto votivo è collocato di fronte al pozzo sacro, ha un'imboccatura circolare di m 1,50, forma cilindrica e profondità pari a circa 3 metri. Non è presente vestibolo dal tempio al pozzo. La datazione del pozzo è compresa tra l'Età del Bronzo Recente e la prima Età del Ferro. Nelle vicinanze del nuraghe sono state rinvenute delle tombe di periodo nuragico, una delle quali contenente più di dieci individui ed interessanti elementi di corredo.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il pozzo sacro di Cuccuru Nuraxi si trova sulla sommit&agrave; di un rilievo e una scalinata monumentale collega l'esterno al tempio ipogeico, dedicato al culto naturalistico delle acque.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il complesso comprende i resti di un nuraghe polilobato, l'unico con pozzo sacro e fonte votiva sotterranea. Il pozzo ha le pareti del perimetro foderato in pietra e la parte esplorata raggiunge una profondit&agrave; di circa 20 m.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pozzetto votivo &egrave; collocato di fronte al pozzo sacro, ha un'imboccatura circolare di m 1,50, forma cilindrica e profondit&agrave; pari a circa 3 metri. Non &egrave; presente vestibolo dal tempio al pozzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La datazione del pozzo &egrave; compresa tra l'Et&agrave; del Bronzo Recente e la prima Et&agrave; del Ferro. Nelle vicinanze del nuraghe sono state rinvenute delle tombe di periodo nuragico, una delle quali contenente pi&ugrave; di dieci individui ed interessanti elementi di corredo.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T20:10:43+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/aree-archeologiche/pozzo-sacro-di-cuccuru-nuraxi]]></id>
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			<title>Paesaggio Urbano</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/paesaggio-urbano" />
			<summary><![CDATA[Galleria fotografica: raccolta di immagini del Paesaggio Urbano dell'Unione dei Comuni del Parteolla.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Galleria fotografica:&nbsp;raccolta di immagini del Paesaggio Urbano dell'Unione dei Comuni del Parteolla.</p>]]></content>
			<updated>2008-11-02T14:48:47+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/paesaggio-urbano]]></id>
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			<title>CIVIS</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/progetti/civis" />
			<summary><![CDATA[ "Un segno urbano nel paesaggio" è un progetto promosso dall'Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano, finanziato dal P.O.R. Sardegna 2000-2006,  Misura 5.1 "Politiche per le aree urbane" sul bando CIVIS.
Il bando CIVIS nasce con l'obiettivo di favorire le reti di cooperazione di piccoli centri urbani in associazione tra loro e migliorare il tessuto insediativo dei centri minori. L'Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano ha visto approvato il proprio progetto per un importo complessivo di &euro; 5.961.830,15.
In linea con gli obiettivi del Bando CIVIS ed in generale con gli indirizzi strategici della programmazione regionale, i principali obiettivi del progetto pilota di qualità "Un segno urbano nel paesaggio" sono:

promuovere iniziative orientate alla messa in rete, in un ottica di sistema territoriale complesso, delle risorse storico culturali, urbane, produttive presenti nel territorio di riferimento dell'Unione;
promuovere progetti infrastrutturali, azioni immateriali e iniziative culturali orientate alla valorizzazione e riqualificazione del paesaggio rurale e produttivo del Parteolla;
valorizzare l'infrastruttura ferroviaria come elemento strategico e segno urbano e territoriale capace di dare nuove prospettive all'organizzazione dello spazio ed a forme di fruizione e valorizzazione del tessuto insediativo e del paesaggio agricolo e storico culturale del Parteolla.

Il progetto interpreta l'infrastruttura ferroviaria come elemento strategico e segno urbano e territoriale capace di delineare nuove prospettive  per l'organizzazione dello spazio insediativo e nuove modalità di fruizione e valorizzazione del paesaggio rurale e storico culturale.
Il progetto è costituito sia da opere infrastrutturali che da azioni immateriali, cioè interventi diretti ad attuare un percorso di partecipazione e di coinvolgimento della comunità locale.
 
Opere infrastrutturali
 

Paes..agi - Sistema di infrastrutturazione leggera a servizio della fruizione del paesaggio e degli spazi di relazione tra ferrovia e insediamento

Investimento: &euro; 1.182.116,44 - Ente attuatore: Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano

Ricomposizione urbana e ambientale della Funtana Manna

Investimento: &euro; 345.225,63 - Ente attuatore: Comune di Barrali

Percorso ciclopedonale d'accesso all'abitato Stazione-Piazza Funtana Manna

Investimento: &euro; 273.711,58 - Ente attuatore: Comune di Barrali

Completamento del restauro conservativo dell'edificio del Monte Granatico di San Pantaleo

Investimento: &euro; 145.264,39 - Ente attuatore: Comune di Dolianova

Riqualificazione e valorizzazione dei percorsi storici urbani

Investimento: &euro; 1.503.372,49 - Ente attuatore: Comune di Dolianova

Recupero e riuso del complesso architettonico dell'ex Municipio e dell'ex Monte Granatico e riqualificazione degli spazi pubblici di pertinenza

Investimento: &euro; 768.050,52 - Ente attuatore: Comune di Donori

Riqualificazione dei percorsi principali del centro storico di Serdiana

Investimento: &euro; 807.253,66 - Ente attuatore: Comune di Serdiana

Riqualificazione della Via Roma

Investimento: &euro; 715.521,82 - Ente attuatore: Comune di Soleminis
 
Azioni immateriali   Investimento: &euro; 715.521,82 - Ente attuatore: Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano
 

Tracce di paesaggio

 
Documenti scaricabili:

premio fotografico Paesaggi2008
report laboratorio Un segno Urbano nel Paesaggio

 

Valorizzazione del sistema rurale del Parteolla

 
Documenti scaricabili:

seminari formativi sullo sviluppo rurale

 

Progetto di ricerca Infrastrutture ferroviarie, paesaggio, insediamento nel contesto del sistema territoriale del Parteolla
]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>&nbsp;"Un segno urbano nel paesaggio" &egrave; un progetto promosso dall'Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano, finanziato dal P.O.R. Sardegna 2000-2006, &nbsp;Misura 5.1 "Politiche per le aree urbane" sul bando CIVIS.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il bando CIVIS nasce con l'obiettivo di favorire le reti di cooperazione di piccoli centri urbani in associazione tra loro e migliorare il tessuto insediativo dei centri minori. L'Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano ha visto approvato il proprio progetto per un importo complessivo di &euro; 5.961.830,15.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In linea con gli obiettivi del Bando CIVIS ed in generale con gli indirizzi strategici della programmazione regionale, i principali obiettivi<strong> </strong>del progetto pilota di qualit&agrave; "Un segno urbano nel paesaggio" sono:</p>
<ul>
<li>promuovere iniziative orientate alla messa in rete, in un ottica di sistema territoriale complesso, delle risorse storico culturali, urbane, produttive presenti nel territorio di riferimento dell'Unione;</li>
<li>promuovere progetti infrastrutturali, azioni immateriali e iniziative culturali orientate alla valorizzazione e riqualificazione del paesaggio rurale e produttivo del Parteolla;</li>
<li>valorizzare l'infrastruttura ferroviaria come elemento strategico e segno urbano e territoriale capace di dare nuove prospettive all'organizzazione dello spazio ed a forme di fruizione e valorizzazione del tessuto insediativo e del paesaggio agricolo e storico culturale del Parteolla.</li>
</ul>
<p>Il progetto interpreta l'infrastruttura ferroviaria come elemento strategico e segno urbano e territoriale capace di delineare nuove prospettive&nbsp; per l'organizzazione dello spazio insediativo e nuove modalit&agrave; di fruizione e valorizzazione del paesaggio rurale e storico culturale.</p>
<p>Il progetto &egrave; costituito sia da opere infrastrutturali che da azioni immateriali, cio&egrave; interventi diretti ad attuare un percorso di partecipazione e di coinvolgimento della comunit&agrave; locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Opere infrastrutturali</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><em>Paes</em></strong><strong>..agi - </strong><strong>Sistema di infrastrutturazione leggera a servizio della fruizione del paesaggio e degli spazi di relazione tra ferrovia e insediamento</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 1.182.116,44 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano</strong></p>
<ul>
<li><strong><em>Ricomposizione urbana e ambientale della Funtana Manna</em></strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 345.225,63 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Barrali</strong></p>
<ul>
<li><strong>Percorso ciclopedonale d'accesso all'abitato Stazione-Piazza Funtana Manna</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 273.711,58 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Barrali</strong></p>
<ul>
<li><strong>Completamento del restauro conservativo dell'edificio del Monte Granatico di San Pantaleo</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 145.264,39 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Dolianova</strong></p>
<ul>
<li><strong>Riqualificazione e valorizzazione dei percorsi storici urbani</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 1.503.372,49 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Dolianova</strong></p>
<ul>
<li><strong>Recupero e riuso del complesso architettonico dell'ex Municipio e dell'ex Monte Granatico e riqualificazione degli spazi pubblici di pertinenza</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 768.050,52 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Donori</strong></p>
<ul>
<li><strong>Riqualificazione dei percorsi principali del centro storico di Serdiana</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 807.253,66 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Serdiana</strong></p>
<ul>
<li><strong>Riqualificazione della Via Roma</strong></li>
</ul>
<p><em>Investimento</em>: &euro; 715.521,82 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Comune di Soleminis</strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Azioni immateriali&nbsp;&nbsp; <br /><em>Investimento</em>: &euro; 715.521,82 - <em>Ente attuatore</em>: <strong>Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano</strong></p>
<p><strong></strong>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Tracce di paesaggio</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Documenti scaricabili:</p>
<ul>
<li>premio fotografico Paesaggi2008</li>
<li>report laboratorio Un segno Urbano nel Paesaggio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Valorizzazione del sistema rurale del Parteolla</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Documenti scaricabili:</p>
<ul>
<li>seminari formativi sullo sviluppo rurale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Progetto di ricerca Infrastrutture ferroviarie, paesaggio, insediamento nel contesto del sistema territoriale del Parteolla</strong></li>
</ul>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T12:02:49+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/progetti/civis]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Festival Dolianovese</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/spettacoli/festival-dolianovese" />
			<summary><![CDATA[Un momento di incontro della comunità, nonché un'occasione di richiamo per gli emigrati ed i turisti presenti nel territorio durante l'estate, caratterizzato da attività culturali, sportive, artistiche e sociali, organizzato dalla Proloco con il patrocinio del Comune di Dolianova dal 1984
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Un momento di incontro della comunit&agrave;, nonch&eacute; un'occasione di richiamo per gli emigrati ed i turisti presenti nel territorio durante l'estate, caratterizzato da attivit&agrave; culturali, sportive, artistiche e sociali, organizzato dalla Proloco con il patrocinio del Comune di Dolianova dal 1984.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:53:38+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/spettacoli/festival-dolianovese]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Concerto di Natale</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/spettacoli/serdiana-concerto-di-natale" />
			<summary><![CDATA[Concerto di Natale presso la Chiesa Parrocchiale del SS. Salvatore.
]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Concerto di Natale presso la Chiesa Parrocchiale del SS. Salvatore.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:54:36+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/spettacoli/serdiana-concerto-di-natale]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Barrali - Sagra del pane</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/sagre/barrali-sagra-del-pane" />
			<summary><![CDATA[Le tradizionali tecniche di lavorazione del pane e del formaggio vengono riproposte per mantenere in vita le antiche tradizioni, valorizzarle e promuoverle anche a fini turistici. Vengono inoltre allestiti vari stand per la vendita del pane fatto in casa e prodotti tipici dell' artigianato locale. La Sagra è anche occasione per l' esibizione dei gruppi folk di Barrali e di altri paesi.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Le tradizionali tecniche di lavorazione del pane e del formaggio vengono riproposte per mantenere in vita le antiche tradizioni, valorizzarle e promuoverle anche a fini turistici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vengono inoltre allestiti vari stand per la vendita del pane fatto in casa e prodotti tipici dell' artigianato locale.</p>
<p>La Sagra &egrave; anche occasione per l' esibizione dei gruppi folk di Barrali e di altri paesi.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:51:12+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/sagre/barrali-sagra-del-pane]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Dolianova - Biblioteca Comunale</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/dolianova-biblioteca-comunale" />
			<summary><![CDATA[La Biblioteca ha una raccolta di libri che supera i 4.560 volumi, organizzati in tre sezioni principali: Adulti, Ragazzi e Sardegna. Servizio Consultazione e prestito. E' consentito il prestito fino a tre libri per volta, con una durata di trenta giorni, prorogabili, a meno che lo stesso libro non sia stato richiesto da altri utenti. È attivo il servizio di prestito dei libri in punti alternativi ai locali della Biblioteca: Banca del Tempo, Bar Picciau, Estetista Marcello Patrizia.
Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu".]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La Biblioteca ha una raccolta di libri che supera i 4.560 volumi, organizzati in tre sezioni principali: Adulti, Ragazzi e Sardegna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Servizio Consultazione e prestito. E' consentito il prestito fino a tre libri per volta, con una durata di trenta giorni, prorogabili, a meno che lo stesso libro non sia stato richiesto da altri utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&Egrave; attivo il servizio di prestito dei libri in punti alternativi ai locali della Biblioteca: Banca del Tempo, Bar Picciau, Estetista Marcello Patrizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu".</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:38:02+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/dolianova-biblioteca-comunale]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Donori - Biblioteca comunale "Universo"</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/donori-biblioteca-comunale-universo" />
			<summary><![CDATA[Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu"

Sede: Via Einaudi, 3 - 09040 Donori (CA)

Contatti: Tel. 070 98 13 76

]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu".</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:13:10+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/donori-biblioteca-comunale-universo]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Biblioteca comunale "Agostino Saba"</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/serdiana-biblioteca-comunale-agostino-saba" />
			<summary><![CDATA[La Biblioteca  conta 7780 volumi, 66 videocassette e 2 abbonamenti a riviste culturali. E' dotata di una ricca e articolata sezione per bambini di età prescolare, per ragazzi e di una sezione specifica della Sardegna.
Servizio di consultazione e prestito libri, visite guidate destinate alle scolaresche e collaborazione con le strutture didattiche per approfondimenti sulla storia locale.
 
Orari: Lun-Giov 10:30 - 14:00; Lun-Merc 14:30 - 17:30; Ven 10:30 - 12:00
 
Sede: 
Piazza Gruxi 'e ferru, 3 - 09040 Serdiana (CA)
 
Contatti:         
Tel. 070 740642
 
e-mail:
biblioteca@comune.serdiana.ca.it]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La Biblioteca&nbsp; conta 7780 volumi, 66 videocassette e 2 abbonamenti a riviste culturali. E' dotata di una ricca e articolata sezione per bambini di et&agrave; prescolare, per ragazzi e di una sezione specifica della Sardegna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Servizio di consultazione e prestito libri, visite guidate destinate alle scolaresche e collaborazione con le strutture didattiche per approfondimenti sulla storia locale.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:38:28+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/serdiana-biblioteca-comunale-agostino-saba]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Soleminis - Biblioteca comunale</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/soleminis-biblioteca-comunale" />
			<summary><![CDATA[Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu"

Sede: Via Sirios - 09040 Soleminis (CA)

Contatti: Tel. 070 749506]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu".</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:19:42+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/soleminis-biblioteca-comunale]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Settimo San Pietro - Biblioteca comunale </title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/settimo-san-pietro-biblioteca-comunale" />
			<summary><![CDATA[Sede: Piazza Giovanni XXIII, 1 - 09040 Settimo San Pietro (CA) Contatti: Tel. 070 766366 e-mail: biblioset@yahoo.it]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:21:03+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/settimo-san-pietro-biblioteca-comunale]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Barrali - Biblioteca comunale </title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/barrali-biblioteca-comunale" />
			<summary><![CDATA[Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu"

Sede: via Cagliari, 5 - 09040 Barrali (CA)

Contatti: Tel. 070 980 26 31]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Fa parte del Sistema bibliotecario "Joyce Lussu"</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:06:23+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/biblioteche/barrali-biblioteca-comunale]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Dolianova, Tomba megalitica Sa Cresia Magrada</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/aree-archeologiche/dolianova-tomba-megalitica-sa-cresia-magrada" />
			<summary><![CDATA[I megaliti sono dei monumenti preistorici composti da grandi pietre. La loro origine può essere ricondotta alla fase di costituzione dei villaggi permanenti. Il passaggio dalla vita nomade a quella sedentaria, infatti, comportava una lunga presenza nello stesso luogo e questo permise la costruzione di monumenti, quali segni della propria presenza, della vita religiosa e per buon auspicio delle attività svolte. In particolare, per rendere omaggio alle nuove divinità venivano costruiti dei grandi templi all'aperto, mentre per i morti venivano costruite delle enormi tombe di pietra, i "megaliti" e i "dolmen". La Tomba Sa Cresia Magrada di Dolianova ne è un importante esempio e testimonianza.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I megaliti sono dei monumenti preistorici composti da grandi pietre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La loro origine pu&ograve; essere ricondotta alla fase di costituzione dei villaggi permanenti. Il passaggio dalla vita nomade a quella sedentaria, infatti, comportava una lunga presenza nello stesso luogo e questo permise la costruzione di monumenti, quali segni della propria presenza, della vita religiosa e per buon auspicio delle attivit&agrave; svolte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare, per rendere omaggio alle nuove divinit&agrave; venivano costruiti dei grandi templi all'aperto, mentre per i morti venivano costruite delle enormi tombe di pietra, i "megaliti" e i "dolmen". La Tomba Sa Cresia Magrada di Dolianova ne &egrave; un importante esempio e testimonianza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:38:58+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/aree-archeologiche/dolianova-tomba-megalitica-sa-cresia-magrada]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Dolianova, il nuraghe Sa Domu 'e S'Orcu</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/aree-archeologiche/dolianova-il-nuraghe-sa-domu-e-s-orcu" />
			<summary><![CDATA[I nuraghi sono i monumenti più tipici e rappresentativi della civiltà nuragica, che si sviluppò in Sardegna a partire dall'età del Bronzo Medio, 1600 a.C., per terminare nel VI secolo a.C .
Si tratta di imponenti edifici costruiti con grandi blocchi di pietra più o meno squadrati disposti l'uno sull'altro, costituiti da una struttura semplice o complessa, a seconda che fossero presenti una o più torri, in questo caso disposte attorno alla torre centrale detta mastio e unite fra loro da mura rettilinee.
Il nuraghe Sa Domu e S'Orcu a Dolianova, del tipo a tholos, costituito cioè da una torre a forma tronco conica è unico per mole e forma. I resti testimoniano come il suo interno fosse organizzato secondo vani circolari disposti su più piani, unica per mole e forma.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>I nuraghi sono i monumenti pi&ugrave; tipici e rappresentativi della civilt&agrave; nuragica, che si svilupp&ograve; in Sardegna a partire dall'et&agrave; del Bronzo Medio, 1600 a.C., per terminare nel VI secolo a.C .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta di imponenti edifici costruiti con grandi blocchi di pietra pi&ugrave; o meno squadrati disposti l'uno sull'altro, costituiti da una struttura semplice o complessa, a seconda che fossero presenti una o pi&ugrave; torri, in questo caso disposte attorno alla torre centrale detta mastio e unite fra loro da mura rettilinee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuraghe Sa Domu e S'Orcu a Dolianova, del tipo a tholos, costituito cio&egrave; da una torre a forma tronco conica &egrave; unico per mole e forma. I resti testimoniano come il suo interno fosse organizzato secondo vani circolari disposti su pi&ugrave; piani, unica per mole e forma.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:39:17+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/aree-archeologiche/dolianova-il-nuraghe-sa-domu-e-s-orcu]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Paesaggio rurale</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/luoghi-del-paesaggio/paesaggio-rurale" />
			<summary><![CDATA[Il paesaggio del Parteolla è caratterizzato dall'uso agricolo del territorio legato alla coltivazione della vite, dell'olivo e dei frutteti, in grado di cristallizzare con chiarezza un'immagine fortemente identitaria.
I vigneti sono organizzati in filari regolari disposti ad una distanza di circa 1,5 metri.
 
Le piante, caratterizzate da una foglia palmata le cui tonalità variano dal verde chiaro al rosso scuro a seconda delle stagioni, marcano il territorio con una tessitura lineare facilmente riconoscibile. Generalmente le piante sono sorrette da paletti in cemento armato o da tondini in ferro da calcestruzzo, producendo con ciò una interessante relazione tra la forma dell'elemento naturale e la geometria dell'artificio umano.
 
Il sesto degli ulivi disegna sul territorio maglie quadrate da  sette metri di lato. Le piante presentano foglie coriacee e lanceolate, con la pagina superiore opaca di color verde scuro-verde bluastro e quella inferiore argentata. La loro sagoma, definita dalla chioma ovale, e il colore caratteristico delle foglie, le rendono immediatamente identificabili sul territorio contrapponendosi per forma e colore alle tonalità brune della terra.
 
L'eucalipto, albero sempreverde che appare con una chioma globosa e allungata di colore verde glauco e un tronco eretto cilindrico. La loro disposizione e la loro forma inducono a percepirli come una barriera naturale. Posti solitamente affiancati l'uno all'altro segnano il confine dei grandi campi aperti.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il paesaggio del Parteolla &egrave; caratterizzato dall'uso agricolo del territorio legato alla coltivazione della vite, dell'olivo e dei frutteti, in grado di cristallizzare con chiarezza un'immagine fortemente identitaria.</p>
<p>I <strong>vigneti</strong> sono organizzati in filari regolari disposti ad una distanza di circa 1,5 metri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>piante</strong>, caratterizzate da una foglia palmata le cui tonalit&agrave; variano dal verde chiaro al rosso scuro a seconda delle stagioni, marcano il territorio con una tessitura lineare facilmente riconoscibile. Generalmente le piante sono sorrette da paletti in cemento armato o da tondini in ferro da calcestruzzo, producendo con ci&ograve; una interessante relazione tra la forma dell'elemento naturale e la geometria dell'artificio umano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sesto degli <strong>ulivi</strong> disegna sul territorio maglie quadrate da&nbsp; sette metri di lato. Le piante presentano foglie coriacee e lanceolate, con la pagina superiore opaca di color verde scuro-verde bluastro e quella inferiore argentata. La loro sagoma, definita dalla chioma ovale, e il colore caratteristico delle foglie, le rendono immediatamente identificabili sul territorio contrapponendosi per forma e colore alle tonalit&agrave; brune della <strong>terra</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'<strong>eucalipto</strong>, albero sempreverde che appare con una chioma globosa e allungata di colore verde glauco e un tronco eretto cilindrico. La loro disposizione e la loro forma inducono a percepirli come una barriera naturale. Posti solitamente affiancati l'uno all'altro segnano il confine dei grandi campi aperti.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-22T22:38:06+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/luoghi-del-paesaggio/paesaggio-rurale]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Paesaggio ferroviario</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/luoghi-del-paesaggio/paesaggio-ferroviario" />
			<summary><![CDATA[Dal punto di vista dell'infrastrutturazione del territorio, il Parteolla è caratterizzato dalla presenza del tracciato storico delle Ferrovie Complementari Sarde, oggi agenzia governativa denominata Ferrovie della Sardegna in fase di trasferimento alla Regione. L'infrastruttura ferroviaria attraversa il territorio in direzione sud-nord collegando l'area urbana di Cagliari con il settore montano interno del Sarcidano, e più a nord fino a Sorgono, e con il settore costiero dell'Ogliastra fino ad Arbatax.
 
La ferrovia attraversa l'intero ambito territoriale e collega tutti i centri abitati dei comuni appartenenti all'Unione, rappresentando un importante infrastruttura territoriale di connessione urbana e di supporto per la fruizione del paesaggio rurale ed il presidio del territorio del Parteolla.
 
Il Piano Paesaggistico Regionale considera il sistema infrastrutturale della ferrovia, in quanto ferrovia di impianto storico, un elemento di interesse paesaggistico e di connessione con la rete più minuta del territorio. L'infrastruttura ferroviaria, ed i sui diversi elementi costitutivi quali stazioni, caselli, ecc., rappresenta in tal senso un bene identitario per il territorio del Parteolla e per l'intero territorio regionale, così come chiaramente enunciato nel PPR.
Le Ferrovie della Sardegna per estensione delle linee sono la più grande azienda ferroviaria d'Italia dopo le Ferrovie dello Stato, con più di 600 km distribuiti nelle tre Direzioni Esercizio di Cagliari, Macomer e Sassari, coordinate dalla Direzione Generale con sede a Cagliari.
 
I primi tratti vennero realizzati nel 1888 e contribuirono a ridurre l'isolamento delle zone interne dell'isola e collegarle ai principali centri urbani ed ai porti regionali. Dagli anni '30 l'Azienda ha incrementato i propri servizi con l'attivazione di corse automobilistiche ad integrazione di quelle ferroviarie.
Negli ultimi anni accanto al servizio di trasporto tradizionale è emersa una domanda crescente di "viaggi turistici", soprattutto su quelle tratte che collegano piccoli paesi dell'interno e che stanno scoprendo una propria particolare vocazione turistica.
 
Le case cantoniere hanno pianta rettangolare, si sviluppano su due livelli e spesso presentano un corpo aggiuntivo di dimensioni minori adibito a magazzino. Molte di esse si trovano allo stato attuale in disuso, prestandosi quindi a un eventuale riutilizzo.
 
Le stazioni, generalmente poste ai margini del centro abitato, ripropongono lungo l'intero tracciato le stesse caratteristiche tipologiche. Con pianta rettangolare si sviluppano su due livelli: il primo adibito a biglietteria e sala d'aspetto per i viaggiatori, il secondo ad abitazione per il personale.
 
I binari, le traversine, la massicciata, i bulloni e le placche metalliche sono i materiali che caratterizzano il tracciato ferroviario. Per similitudine di colore e la ripetizione costante lungo il territorio, identificano il punto di passaggio della ferrovia.
 
La linea ferroviaria si inserisce nel territorio in maniera non invasiva nel territorio.
Nei tratti dimessi, i binari, le placche e i bulloni si trovano accatastati in modo disordinato lungo i bordi, mentre le massicciate e le traversine ancora nella loro posizione suggeriscono nuovi possibili percorsi.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Dal punto di vista dell'infrastrutturazione del territorio, il Parteolla &egrave; caratterizzato dalla presenza del tracciato storico delle Ferrovie Complementari Sarde, oggi agenzia governativa denominata Ferrovie della Sardegna in fase di trasferimento alla Regione. L'infrastruttura ferroviaria attraversa il territorio in direzione sud-nord collegando l'area urbana di Cagliari con il settore montano interno del Sarcidano, e pi&ugrave; a nord fino a Sorgono, e con il settore costiero dell'Ogliastra fino ad Arbatax.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La ferrovia attraversa l'intero ambito territoriale e collega tutti i centri abitati dei comuni appartenenti all'Unione, rappresentando un importante infrastruttura territoriale di connessione urbana e di supporto per la fruizione del paesaggio rurale ed il presidio del territorio del Parteolla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Piano Paesaggistico Regionale considera il sistema infrastrutturale della ferrovia, in quanto ferrovia di impianto storico, un elemento di interesse paesaggistico e di connessione con la rete pi&ugrave; minuta del territorio. L'infrastruttura ferroviaria, ed i sui diversi elementi costitutivi quali stazioni, caselli, ecc., rappresenta in tal senso un bene identitario per il territorio del Parteolla e per l'intero territorio regionale, cos&igrave; come chiaramente enunciato nel PPR.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le Ferrovie della Sardegna per estensione delle linee sono la pi&ugrave; grande azienda ferroviaria d'Italia dopo le Ferrovie dello Stato, con pi&ugrave; di 600 km distribuiti nelle tre Direzioni Esercizio di Cagliari, Macomer e Sassari, coordinate dalla Direzione Generale con sede a Cagliari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I primi tratti vennero realizzati nel 1888 e contribuirono a ridurre l'isolamento delle zone interne dell'isola e collegarle ai principali centri urbani ed ai porti regionali. Dagli anni '30 l'Azienda ha incrementato i propri servizi con l'attivazione di corse automobilistiche ad integrazione di quelle ferroviarie.</p>
<p>Negli ultimi anni accanto al servizio di trasporto tradizionale &egrave; emersa una domanda crescente di "viaggi turistici", soprattutto su quelle tratte che collegano piccoli paesi dell'interno e che stanno scoprendo una propria particolare vocazione turistica.</p>
<p><strong></strong>&nbsp;</p>
<p><strong>Le case cantoniere</strong> hanno pianta rettangolare, si sviluppano su due livelli e spesso presentano un corpo aggiuntivo di dimensioni minori adibito a magazzino. Molte di esse si trovano allo stato attuale in disuso, prestandosi quindi a un eventuale riutilizzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le stazioni</strong>, generalmente poste ai margini del centro abitato, ripropongono lungo l'intero tracciato le stesse caratteristiche tipologiche. Con pianta rettangolare si sviluppano su due livelli: il primo adibito a biglietteria e sala d'aspetto per i viaggiatori, il secondo ad abitazione per il personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I binari, le traversine, la massicciata, i bulloni e le placche metalliche </strong>sono i materiali che caratterizzano il tracciato ferroviario. Per similitudine di colore e la ripetizione costante lungo il territorio, identificano il punto di passaggio della ferrovia.</p>
<p><strong></strong>&nbsp;</p>
<p><strong>La linea ferroviaria</strong> si inserisce nel territorio in maniera non invasiva nel territorio.</p>
<p>Nei tratti dimessi, i binari, le placche e i bulloni si trovano accatastati in modo disordinato lungo i bordi, mentre le massicciate e le traversine ancora nella loro posizione suggeriscono nuovi possibili percorsi.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:39:53+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/luoghi-del-paesaggio/paesaggio-ferroviario]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Paesaggio urbano: I monti granitici</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/luoghi-del-paesaggio/paesaggio-urbano-i-monti-granitici" />
			<summary><![CDATA[Monte Granatici: "Indipendentemente dalla fecondità del suolo, una bella istituzione contribuisce all'abbondante e costante produzione dell'agricoltura sarda. È quella dei Monti granatici e nummari, magazzini di prestito di grano e d'orzo a ogni contadino che ha il diritto di chiedere quanto gli necessita, sia per fare, sia per completare la semina, e che inoltre riceve in anticipo, col modesto interesse dell'uno per cento, i soldi che gli servono per comprare bestie da soma e attrezzi agricoli.
 
Queste fondazioni di così grande aiuto, così popolari, quasi degne dei tempi futuri d'emancipazione, sognati onestamente prima della rivoluzione e ripresi con minore innocenza ai nostri giorni, queste vere banche dei lavoratori agricoli che esistono fin nel più piccolo villaggio e che sono sorvegliate da una giunta generale con sede a Cagliari, risalgono in Sardegna all'anno 1650; ma l'istituzione fu rinnovata e come fondata nel 1767 da Carlo Emanuele, sotto il ministero del conte Bogino, il Colbert di questo grande principe" (Valery, Viaggio in Sardegna, 1837).]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Monte Granatici: "Indipendentemente dalla fecondit&agrave; del suolo, una bella istituzione contribuisce all'abbondante e costante produzione dell'agricoltura sarda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&Egrave; quella dei Monti granatici e nummari, magazzini di prestito di grano e d'orzo a ogni contadino che ha il diritto di chiedere quanto gli necessita, sia per fare, sia per completare la semina, e che inoltre riceve in anticipo, col modesto interesse dell'uno per cento, i soldi che gli servono per comprare bestie da soma e attrezzi agricoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste fondazioni di cos&igrave; grande aiuto, cos&igrave; popolari, quasi degne dei tempi futuri d'emancipazione, sognati onestamente prima della rivoluzione e ripresi con minore innocenza ai nostri giorni, queste vere banche dei lavoratori agricoli che esistono fin nel pi&ugrave; piccolo villaggio e che sono sorvegliate da una giunta generale con sede a Cagliari, risalgono in Sardegna all'anno 1650; ma l'istituzione fu rinnovata e come fondata nel 1767 da Carlo Emanuele, sotto il ministero del conte Bogino, il Colbert di questo grande principe" (Valery, Viaggio in Sardegna, 1837).</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:40:33+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/luoghi-del-paesaggio/paesaggio-urbano-i-monti-granitici]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Cattedrale San Pantaleo - Festa medievale Dolianova</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/eventi/cattedrale-san-pantaleo-festa-medievale-dolianova" />
			<summary><![CDATA[Evento organizzato dall'Associazione Samarcanda, in collaborazione con il Comune di Dolianova e la Provincia ...]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Evento organizzato dall'Associazione Samarcanda, in collaborazione con&nbsp;il Comune di Dolianova e la Provincia di Cagliari, per mantenere vivo il ricordo e le tradizioni medievali. Il programma prevede una serie di attivit&agrave; culturali (convegni e seminari), spettacoli musicali e manifestazioni enogastronomiche.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T19:45:19+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/eventi/cattedrale-san-pantaleo-festa-medievale-dolianova]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Cantine Aperte</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/eventi/serdiana-cantine-aperte" />
			<summary><![CDATA[Le cantine del territorio si aprono ai visitatori. Durante la giornata, la degustazione dei vini è accompagnata da prodotti tipico locali e spettacoli artistici, folkloristici e culturali, che prevedono proiezioni cinematografiche e una rassegna di teatro per bambini. L'organizzazione è a cura delle cantine Argiolas e Figli e F.lli Pala, con il patrocinio del comune.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Le cantine del territorio si aprono ai visitatori. Durante la giornata, la degustazione dei vini &egrave; accompagnata da prodotti tipico locali e spettacoli artistici, folkloristici e culturali, che prevedono proiezioni cinematografiche e una rassegna di teatro per bambini. L'organizzazione &egrave; a cura delle cantine Argiolas e Figli e F.lli Pala, con il patrocinio del comune.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T19:47:22+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/eventi/serdiana-cantine-aperte]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Estate serdianese</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/eventi/estate-serdianese" />
			<summary><![CDATA[Concerti, manifestazioni cinematografiche e teatrali, spettacoli ed intrattenimento all'aperto nel centro di aggregazione sociale.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Concerti, manifestazioni cinematografiche e teatrali, spettacoli ed intrattenimento all'aperto nel centro di aggregazione sociale.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T19:49:07+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/eventi/estate-serdianese]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Riti della settimana santa </title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-riti-della-settimana-santa" />
			<summary><![CDATA[Le celebrazioni della settimana santa prevedono la Via Crucis per le vie del paese, in costumi d'epoca, con rappresentazione scenica  del calvario di Cristo e della morte.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Le celebrazioni della settimana santa prevedono la Via Crucis per le vie del paese, in costumi d'epoca, con rappresentazione scenica&nbsp; del calvario di Cristo e della morte.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:08:58+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-riti-della-settimana-santa]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Festa di S. Salvatore patrono</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-s-salvatore-patrono" />
			<summary><![CDATA[I festeggiamenti del santo patrono si svolgono in due periodi diversi: a maggio e novembre. In particolare la seconda domenica di maggio al mattino si svolgono i riti liturgici, mentre alla sera, una serie di spettacoli musicali, folklorstici e pirotecnici in piazza Grux'e ferru. ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>I festeggiamenti del santo patrono si svolgono in due periodi diversi: a maggio e novembre. In particolare la seconda domenica di maggio al mattino si svolgono i riti liturgici, mentre alla sera, una serie di spettacoli musicali, folklorstici e pirotecnici in piazza Grux'e ferru.&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:11:40+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-s-salvatore-patrono]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Festa di Santa Maria Sibiola e di San Raffaele Arcangelo</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-santa-maria-sibiola-e-di-san-raffaele-arcangelo" />
			<summary><![CDATA[I festeggiamenti di Santa Maria Sibiola e di San Raffaele Arcangelo sono considerati la ricorrenza più importante ...]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>I festeggiamenti di Santa Maria Sibiola e di San Raffaele Arcangelo sono considerati la ricorrenza pi&ugrave; importante dell'anno. I riti prevedono la processione dal centro alla chiesetta campestre intitolata alla Madonna. La sera del 7 settembre il simulacro viene accompagnata in processione, verso la Chiesa campestre da numerosissimi fedeli, da Gruppi folcloristici e&nbsp; cavalieri.&nbsp;&nbsp; <br />La mattina dell'8 settembre si svolge la&nbsp; tradizionale processione propiziatoria attraverso i campi circostanti la Chiesetta, per scongiurare le avversit&agrave; atmosferiche ed avere salvo il raccolto. La sera, dopo la S. Messa,&nbsp; il simulacro, su un cocchio trainato da buoi,&nbsp;&nbsp; fa rientro nel paese. Il rientro della Vergine in paese viene accolto con spettacoli pirotecnici che danno il via ai festeggiamenti civili. <br />Il giorno 9 (San Raffale), al mattino riti religiosi e alla sera manifestazioni in piazza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:18:59+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-santa-maria-sibiola-e-di-san-raffaele-arcangelo]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana - Festa di "Santu Sarbadoreddu"</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-santu-sarbadoreddu" />
			<summary><![CDATA[I festeggiamenti del santo prevedono i riti liturgici il 9 novembre ed le manifestazioni civili nei giorni a seguire. Solitamente viene organizzata una favata e la degustazione dei vini novelli accompagnata da prodotti tipici locali. 
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>I festeggiamenti del santo prevedono i riti liturgici il 9 novembre ed le manifestazioni civili nei giorni a seguire. Solitamente viene organizzata una favata e la degustazione dei vini novelli accompagnata da prodotti tipici locali.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:16:30+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/serdiana-festa-di-santu-sarbadoreddu]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Barrali - Festa di Santa Lucia</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/barrali-festa-di-santa-lucia" />
			<summary><![CDATA[Viene chiamata  festa di"Santa Luxia Manna" per distinguerla dall' altra,  "Santa Luxiedda" che cade il tredici Dicembre. I festeggiamenti della santa prevedono i riti liturgici ed i festeggiamenti civili. 
 
La domenica, prima della Santa Messa, si svolge la processione e i fedeli trasportano la santa a braccio su di un cocchio, per le vie del paese.
Per quanto riguarda la festa civile, un comitato di cittadini si occupa dell'organizzazione di spettacoli e dei tradizionali, fuochi pirotecnici.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Viene chiamata&nbsp; festa di"Santa Luxia Manna" per distinguerla dall' altra,&nbsp; "Santa Luxiedda" che cade il tredici Dicembre. I festeggiamenti della santa prevedono i riti liturgici ed i festeggiamenti civili.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La domenica, prima della Santa Messa, si svolge la processione e i fedeli trasportano la santa a braccio su di un cocchio, per le vie del paese.</p>
<p><br />Per quanto riguarda la festa civile, un comitato di cittadini si occupa dell'organizzazione di spettacoli e dei tradizionali, fuochi pirotecnici.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:17:54+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/barrali-festa-di-santa-lucia]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Donori - Festa della Madonna della Difesa</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/donori-festa-della-madonna-della-difesa" />
			<summary><![CDATA[In onore della Vergine, si svolge una processione religiosa, che prevede la sfilata di fedeli in costume e di cavalieri ed una festa campestre con balli, spettacoli folcloristici, musica tradizionale, fuochi d'artificio.
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>In onore della Vergine, si svolge una processione religiosa, che prevede la sfilata di fedeli in costume e di cavalieri, traccas (caratteristici carri trainati da buoi), ed una festa campestre con balli, spettacoli folcloristici, musica tradizionale, fuochi d'artificio.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:21:24+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/donori-festa-della-madonna-della-difesa]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Donori - Festa di San Giorgio</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/donori-festa-di-san-giorgio" />
			<summary><![CDATA[E' la festa del patrono. Ai festeggiamenti religiosi seguono i festeggiamenti civili che prevedono spettacoli e manifestazioni e vengono solitamente abbinati ad una sagra agroalimentare durante la quale vengono proposti i migliori prodotti della tradizione agroalimentare del luogo.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>E' la festa del patrono. Ai festeggiamenti religiosi seguono i festeggiamenti civili che prevedono spettacoli e manifestazioni e vengono solitamente abbinati ad una sagra agroalimentare durante la quale vengono proposti i migliori prodotti della tradizione agroalimentare del luogo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:22:56+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/donori-festa-di-san-giorgio]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Settimo San Pietro - Festa di San Pietro</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/settimo-san-pietro-festa-di-san-pietro" />
			<summary><![CDATA[E' una festa religiosa in onore del patrono. I festeggiamenti religiosi sono accompagnati da quelli civili che prevedono spettacoli e manifestazioni.
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>E' una festa religiosa in onore del patrono. I festeggiamenti religiosi sono accompagnati da quelli civili che prevedono spettacoli e manifestazioni.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:39:05+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/settimo-san-pietro-festa-di-san-pietro]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Settimo San Pietro - Festa di San Giovanni Battista</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/settimo-san-pietro-festa-di-san-giovanni-battista" />
			<summary><![CDATA[E' la festa in onore di San Giovanni Battista. Ai riti religiosi seguono i festeggiamenti civili che prevedono manifestazioni ed eventi di spettacolo e di intrattenimento.
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>E' la festa in onore di San Giovanni Battista. Ai riti religiosi seguono i festeggiamenti civili che prevedono manifestazioni ed eventi di spettacolo e di intrattenimento.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:40:25+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/settimo-san-pietro-festa-di-san-giovanni-battista]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Soleminis - Festa di Sant'Antonio Abate</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/soleminis-festa-di-sant-antonio-abate" />
			<summary><![CDATA[La festa prevede una fiaccolata notturna che termina con l'accensione del grande falò in piazza, intorno al quale si gustano pietanze tipiche e i dolci tradizionali. La leggenda racconta che Sant'Antonio rubò una favilla incandescente dal Regno degli Inferi per regalarla all'umanità, dotandola, così, del fuoco. Ogni anno, quindi, la festa è l'occasione per chiedere al Santo grazie e miracoli. Dopo i riti liturgici il fuoco viene benedetto e lasciato ardere per tutta la notte. Il disegno del fumo viene considerato foriero di auspici e profezie.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La festa prevede una fiaccolata notturna che termina con l'accensione del grande fal&ograve; in piazza, intorno al quale si gustano pietanze tipiche e i dolci tradizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La leggenda racconta che Sant'Antonio rub&ograve; una favilla incandescente dal Regno degli Inferi per regalarla all'umanit&agrave;, dotandola, cos&igrave;, del fuoco. Ogni anno, quindi, la festa &egrave; l'occasione per chiedere al Santo grazie e miracoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo i riti liturgici il fuoco viene benedetto e lasciato ardere per tutta la notte. Il disegno del fumo viene considerato foriero di auspici e profezie.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:42:49+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/soleminis-festa-di-sant-antonio-abate]]></id>
		</entry>
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			<title>Soleminis - Festa di San Giacomo e Anna</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/soleminis-festa-di-san-giacomo-e-anna" />
			<summary><![CDATA[La festa, dedicata ai patroni, San Giacomo e Anna, prevede una processione ed una messa solenne, a cui seguono manifestazioni culturali e di intrattenimento.
 ]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La festa, dedicata ai patroni, San Giacomo e Anna, prevede una processione ed una messa solenne, a cui seguono manifestazioni culturali e di intrattenimento.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:47:32+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/soleminis-festa-di-san-giacomo-e-anna]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Soleminis - Festa di Sant'Isidoro</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/soleminis-festa-di-sant-isidoro" />
			<summary><![CDATA[La festa di Sant'Isidoro, protettore degli agricoltori, prevede il trasporto dal centro alla chiesetta campestre, della statua del Santo, accompagnata da un corteo di fedeli, cavalieri, gruppi in costume e traccas (carri a buoi addobbati per la festa). Il rito prevede l'offerta al Santo di di prodotti tipici locali, frutto del lavoro della terra e dell'uomo, quali fave, ricotta, pane e vernaccia.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La festa di Sant'Isidoro, protettore degli agricoltori, prevede il trasporto dal centro alla chiesetta campestre, della statua del Santo, accompagnata da un corteo di fedeli, cavalieri, gruppi in costume e traccas (carri a buoi addobbati per la festa).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rito prevede l'offerta al Santo di di prodotti tipici locali, frutto del lavoro della terra e dell'uomo, quali fave, ricotta, pane e vernaccia.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-10-24T20:48:51+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/appuntamenti/feste/soleminis-festa-di-sant-isidoro]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Chiesa di San Pantaleo, Dolianova</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/chiesa-di-san-pantaleo-dolianova" />
			<summary><![CDATA[La Chiesa di San Pantaleo a Dolianova fu costruita tra il XII e il XIII secolo. Del lungo periodo di edificazione sono testimonianza i diversi stili architettonici che la caratterizzano. Della prima fase in stile romanico-pisano si possono vedere le mura esterne, la facciata solo sino all'altezza degli archi e la pianta, che non è stata cambiata. Della seconda fase costruttiva, dell'inizio del XIII secolo, restano la copertura a volte e gli archi trasversali. L'ultima fase interessa invece sopratutto la parte alta della facciata e la copertura. 
Fu sede Vescovile dal XIV secolo, sebbene la diocesi esistesse già nel 1089.
Di particolare pregio ed interesse sono le decorazioni scultoree, presenti sia all'esterno che all'interno. All'interno sono inoltre presenti importanti opere pittoriche del periodo medievale. Tra i più rilevanti, quello con l'"Albero della Vita" e il "Retablo di San Pantaleo".]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La Chiesa di San Pantaleo a Dolianova fu costruita tra il XII e il XIII secolo. Del lungo periodo di edificazione sono testimonianza i diversi stili architettonici che la caratterizzano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Della prima fase in stile romanico-pisano si possono vedere le mura esterne, la facciata solo sino all'altezza degli archi e la pianta, che non &egrave; stata cambiata. Della seconda fase costruttiva, dell'inizio del XIII secolo, restano la copertura a volte e gli archi trasversali. L'ultima fase interessa invece sopratutto la parte alta della facciata e la copertura.&nbsp;</p>
<p>Fu sede Vescovile dal XIV secolo, sebbene la diocesi esistesse gi&agrave; nel 1089.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di particolare pregio ed interesse sono le decorazioni scultoree, presenti sia all'esterno che all'interno. All'interno sono inoltre presenti importanti opere pittoriche del periodo medievale. Tra i pi&ugrave; rilevanti, quello con l'"Albero della Vita" e il "Retablo di San Pantaleo".</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:21:17+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/chiesa-di-san-pantaleo-dolianova]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Scuole Elementari, Dolianova</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/scuole-elementari-dolianova" />
			<summary><![CDATA[L'edificio risale al 1914, realizzato su progetto dell'ingegnere Egidio Bernardino. E' composto da un vasto fronte con aperture ornate con decorazioni moderniste.
Nel centro del cornicione, la scritta Scuola Elementare ricorda la sua storica destinazione d'uso.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>L'edificio risale al 1914, realizzato su progetto dell'ingegnere Egidio Bernardino. E' composto da un vasto fronte con aperture ornate con decorazioni moderniste.</p>
<p>Nel centro del cornicione, la scritta Scuola Elementare ricorda la sua storica destinazione d'uso.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:20:48+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/scuole-elementari-dolianova]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Parrocchia di San Giorgio, Donori</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/parrocchia-di-san-giorgio-donori" />
			<summary><![CDATA[La chiesa parrocchiale di San Giorgio a Donori, risale alla fine del XV secolo come testimoniano le forme gotico-catalane e i gruppi scultorei bizantini nel campanile.
 

 
]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La chiesa parrocchiale di San Giorgio a Donori, risale alla fine del XV secolo come testimoniano le forme gotico-catalane e i gruppi scultorei bizantini nel campanile.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:23:13+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/parrocchia-di-san-giorgio-donori]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Chiesa di Santa Maria di Sibiola, Serdiana</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/chiesa-di-santa-maria-di-sibiola-serdiana" />
			<summary><![CDATA[La chiesa di Santa Maria Sibiola a Serdiana sorge in una zona collinare a circa tre chilometri dal centro abitato. Dallo stile architettonico romanico si può risalire alla data della sua edificazione, tra la fine del XI e i primi anni del XII secolo, ad opera dei monaci benedettini dell'Abbazia di San Vittore di Marsiglia.
In epoca medievale Sibiola, uno tra i più ricchi villaggi facenti parte del Giudicato di Cagliari, apparteneva alla curatoria di Dolia.
L'edificio, costruito in arenaria, presenta una pianta a due navate diseguali, ognuna con la propria abside semicircolare e il proprio ingresso, divise da ampie arcate poggianti su pilastri.
La muratura esterna è composta da cantonetti subsquadrati nei fianchi e nelle absidi e conci squadrati di vario colore nella facciata.
Nella parte superiore della facciata, sulla quale si aprono una monofora e una bifora che danno luce alle navate, vi sono delle listature trachitiche delimitate da una serie di coppelle circolari un tempo rivestite da ceramica policroma e da un rosone a disegno geometrico floreale. Al centro della facciata è presente un concio con un cerchio da cui partono dei raggi.
Al campanile si accedeva da una piccola scala esterna costruita sul fianco sinistro. Questa è retta da mensoloni che ricordano la struttura nuragica . Recenti interventi di restauro hanno messo in luce la possibilità che la chiesa sia sorta sulle basi di un altro tempio come "luogo alto". 
Nella chiesa è stato rinvenuto un retablo di Santa Maria di Sibiola risalente alla fine del 1400, le cui tavole sono oggi conservate presso la Pinacoteca Nazionale di Cagliari dove erano state portate alla fine degli anni venti, per il restauro. E' possibile ammirare una copia a grandezza naturale dell'originale presso la sala consiliare del Comune.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>La chiesa di Santa Maria Sibiola a Serdiana sorge in una zona collinare a circa tre chilometri dal centro abitato. Dallo stile architettonico romanico si pu&ograve; risalire alla data della sua edificazione, tra la fine del XI e i primi anni del XII secolo, ad opera dei monaci benedettini dell'Abbazia di San Vittore di Marsiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In epoca medievale Sibiola, uno tra i pi&ugrave; ricchi villaggi facenti parte del Giudicato di Cagliari, apparteneva alla curatoria di Dolia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'edificio, costruito in arenaria, <a rel="external" href="http://80.241.162.131/web/foto/Chiesa%20di%20S.Mara%20di%20Sibiola%20retro%20max.JPG"></a>presenta una pianta a due navate diseguali, ognuna con la propria abside semicircolare e il proprio ingresso, divise da ampie arcate poggianti su pilastri.</p>
<p>La muratura esterna &egrave; composta da cantonetti subsquadrati nei fianchi e nelle absidi e conci squadrati di vario colore nella facciata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella parte superiore della facciata, sulla quale si aprono una monofora e una bifora che danno luce alle navate, vi sono delle listature trachitiche delimitate da una serie di coppelle circolari un tempo rivestite da ceramica policroma e da un rosone a disegno geometrico floreale. Al centro della facciata &egrave; presente un concio con un cerchio da cui partono dei raggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al campanile si accedeva da una piccola scala esterna costruita sul fianco sinistro. Questa &egrave; retta da mensoloni che ricordano la struttura nuragica . Recenti interventi di restauro hanno messo in luce la possibilit&agrave; che la chiesa sia sorta sulle basi di un altro tempio come "luogo alto".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella chiesa &egrave; stato rinvenuto un retablo di Santa Maria di <a rel="external" href="http://80.241.162.131/web/foto/retablo.jpg"></a>Sibiola risalente alla fine del 1400, le cui tavole sono oggi conservate presso la Pinacoteca Nazionale di Cagliari dove erano state portate alla fine degli anni venti, per il restauro. E' possibile ammirare una copia a grandezza naturale dell'originale presso la sala consiliare del Comune.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:24:44+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/monumenti/chiesa-di-santa-maria-di-sibiola-serdiana]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Museo etnografico di Serdiana</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/musei/museo-etnografico-di-serdiana" />
			<summary><![CDATA[Il Museo Etnografico e Archeologico di Serdiana è sito in una casa corte di particolare pregio artistico-architettonico. La sua funzione è prevalentemente quella di ricerca e conservazione della memoria storica locale con una dotazione etnografica che costituisce l'elemento espositivo di primo piano, ma rappresenta anche un laboratorio per lo studio di iniziative promozionali e di valorizzazione del territorio, luogo di ricerca sul campo, organizzazione di convegni, presentazione di volumi e studi, mostre ed esposizioni, realizzazione di laboratori sulla riscoperta degli antichi mestieri e per il recupero delle tradizioni scomparse.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il Museo Etnografico e Archeologico di Serdiana &egrave; sito in una casa corte di particolare pregio artistico-architettonico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sua funzione &egrave; prevalentemente quella di ricerca e conservazione della memoria storica locale con una dotazione etnografica che costituisce l'elemento espositivo di primo piano, ma rappresenta anche un laboratorio per lo studio di iniziative promozionali e di valorizzazione del territorio, luogo di ricerca sul campo, organizzazione di convegni, presentazione di volumi e studi, mostre ed esposizioni, realizzazione di laboratori sulla riscoperta degli antichi mestieri e per il recupero delle tradizioni scomparse.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:27:36+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/musei/museo-etnografico-di-serdiana]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Museo della tradizione olearia "Sa mola de su notariu", Dolianova</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/territorio/musei/museo-della-tradizione-olearia-sa-mola-de-su-notariu-dolianova " />
			<summary><![CDATA[Il museo, dedicato alla tradizione olearia, ne illustra l'intero ciclo produttivo: dagli strumenti utili alla coltivazione ...]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il museo, dedicato alla tradizione olearia, ne illustra l'intero ciclo produttivo: dagli strumenti utili alla coltivazione e alla potatura a quelli utilizzati per la molitura, la frangitura delle olive e l'estrazione del mosto oleoso, sino alla conservazione dell'olio, mostrando l'evoluzione storica dei contenitori: dall'anfora romana fino ai pi&ugrave; moderni involucri in lamiera zincata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E' presente una sezione dedicata alla documentazione sulla produzione dell'olio, dove sono contenuti i registri dell'Oleificio Locci, che storicamente diede origine alla produzione olivicola per conto terzi a Dolianova.</p>
<p>Infine &egrave; presente una vasta collezione di lucerne a olio di varia provenienza ed et&agrave;, utilizzate a scopi di illuminazione e religiosi.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-28T11:29:31+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/territorio/musei/museo-della-tradizione-olearia-sa-mola-de-su-notariu-dolianova ]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Barrali</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/barrali" />
			<summary><![CDATA[Il centro di Barrali sorge tra il Parteolla, la Trexenta e il Campidano, in una zona collinare tra il Riu Mannu e le pendici occidentali del Monte Uda. Dolci rilievi disegnati da coltivazioni di cereali interrotti da cesure verdi di orti e di vigne rappresentano il paesaggio e le principali risorse di questo territorio. Il tessuto urbano ha strade che si irradiano da poli e incroci e la tipologia delle case sembra segni il passaggio dalle abitazioni del campidano pianeggiante a quelle collinari e montane, sono infatti prive dei loggiati e con lotti stretti e profondi.I resti del nuraghe Dom'e s'orcu e le rovine in località Su Mausoleu attestano la frequentazione arcaica del territorio così come l'area di necropoli testimonia l'insediamento romano. In età medioevale, il centro appartenne al giudicato di Cagliari, curatoria della Trexenta. In un documento del 1219 è ricordata nella zona la "villa Onigu" o "Baxo de Onigo".]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il centro di Barrali sorge tra il Parteolla, la Trexenta e il Campidano, in una zona collinare tra il Riu Mannu e le pendici occidentali del Monte Uda. Dolci rilievi disegnati da coltivazioni di cereali interrotti da cesure verdi di orti e di vigne rappresentano il paesaggio e le principali risorse di questo territorio.</p>
<p><br />Il tessuto urbano ha strade che si irradiano da poli e incroci e la tipologia delle case sembra segni il passaggio dalle abitazioni del campidano pianeggiante a quelle collinari e montane, sono infatti prive dei loggiati e con lotti stretti e profondi.</p>
<p><br />I resti del nuraghe Dom'e s'orcu e le rovine in localit&agrave; Su Mausoleu attestano la frequentazione arcaica del territorio cos&igrave; come l'area di necropoli testimonia l'insediamento romano. In et&agrave; medioevale, il centro appartenne al giudicato di Cagliari, curatoria della Trexenta. In un documento del 1219 &egrave; ricordata nella zona la "villa Onigu" o "Baxo de Onigo".</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:23:00+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/barrali]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Serdiana</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/serdiana" />
			<summary><![CDATA[Serdiana è localizzato in una campagna pianeggiante, coperta da vigneti e da uliveti, nelle vicinanze di uno stagno ricco di vegetazione e fauna e una sorgente di acque oligominerali. Attorno al paese, basse colline accolgono piante di mirto, lentischio, querce, ginepri e olivastri. Nella valle di S'Isca Manna è possibile trovare numerose piccole sorgenti. Il territorio è attraversato anche dal Rio Flumini, che nasce sui monti del Gerrei con il nome di Rio Bonarba. Il territorio frequentato in tutte le epoche e nel periodo medievale appartenne al Giudicato di Cagliari e alla Curatoria di Parte Olla, fino al 1257, quando entrò a far parte del territorio del Giudicato di Arborea. Dopo un breve periodo in mano ai Pisani, sino al 1323, Serdiana, che all'epoca era chiamata Villa Sidriani, divenne feudo della corona Aragonese. Il feudo rimase per secoli in mano alla famiglia Carcassona ed il centro abitato si è formato intorno alla chiesa parrocchiale e a quelli che erano i pozzi pubblici. Le case più antiche sono case a corte in mattoni crudi.La Chiesetta campestre di Santa Maria di Sibiola rappresenta un piccolo gioiello di architettura religiosa. Eretta nella prima metà del secolo XII dai Benedettini dell'ordine di San Vittore di Marsiglia, sorge non molto distante dal centro abitato, là dove è probabile fu un centro agricolo guidato dai religiosi. Poco distante dalla chiesa lo stáini salíu ospita una ricca avifauna.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Serdiana &egrave; localizzato in una campagna pianeggiante, coperta da vigneti e da uliveti, nelle vicinanze di uno stagno ricco di vegetazione e fauna e una sorgente di acque oligominerali. Attorno al paese, basse colline accolgono piante di mirto, lentischio, querce, ginepri e olivastri. Nella valle di S'Isca Manna &egrave; possibile trovare numerose piccole sorgenti.</p>
<p><br />Il territorio &egrave; attraversato anche dal Rio Flumini, che nasce sui monti del Gerrei con il nome di Rio Bonarba. Il territorio frequentato in tutte le epoche e nel periodo medievale appartenne al Giudicato di Cagliari e alla Curatoria di Parte Olla, fino al 1257, quando entr&ograve; a far parte del territorio del Giudicato di Arborea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un breve periodo in mano ai Pisani, sino al 1323, Serdiana, che all'epoca era chiamata Villa Sidriani, divenne feudo della corona Aragonese. Il feudo rimase per secoli in mano alla famiglia Carcassona ed il centro abitato si &egrave; formato intorno alla chiesa parrocchiale e a quelli che erano i pozzi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le case pi&ugrave; antiche sono case a corte in mattoni crudi.</p>
<p><br />La Chiesetta campestre di Santa Maria di Sibiola rappresenta un piccolo gioiello di architettura religiosa. Eretta nella prima met&agrave; del secolo XII dai Benedettini dell'ordine di San Vittore di Marsiglia, sorge non molto distante dal centro abitato, l&agrave; dove &egrave; probabile fu un centro agricolo guidato dai religiosi. Poco distante dalla chiesa lo st&aacute;ini sal&iacute;u ospita una ricca avifauna.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:24:36+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/serdiana]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Settimo San Pietro</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/settimo-san-pietro" />
			<summary><![CDATA[Settimo San Pietro è situato tra terreni pianeggianti e fertili, ricchi di vigneti. La parrocchiale col suo campanile della quattrocentesca chiesa di San Giovanni Battista domina il territorio circostante. Le case a corte in ladiri costituiscono il nucleo antico del centro agricolo medievale ma il territorio fu favorevole agli insediamenti umani sin dall'epoca romana come attesta il piccolo acquedotto trovato nella regione di Is Argiddas. Fu parte giudicato di Cagliari nel Medioevo e, nel 1257, divenne possedimento del comune di Pisa. Nel 1324 passò agli Aragonesi come feudo di Berengario Carroz e sua moglie Teresa Gombal de Entença. Nel 1363 sempre come feudo dei Carroz divenne parte della contea di Quirra. La stazione di Ozieri di San Pietro e di Kukkuru Nuraxi presenta tracce di insediamento risalenti al Neolitico recente. Si conserva ancora un interessantissimo pozzo sacro e un pozzetto votivo.Fuori del centro abitato, in località Apitzu de Pranu, si trova la Chiesa campestre dedicata a San Giovanni. All'interno dell'edificio si possono ancora vedere le belle capriate lignee intagliate.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Settimo San Pietro &egrave; situato tra terreni pianeggianti e fertili, ricchi di vigneti. La parrocchiale col suo campanile della quattrocentesca chiesa di San Giovanni Battista domina il territorio circostante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le case a corte in ladiri costituiscono il nucleo antico del centro agricolo medievale ma il territorio fu favorevole agli insediamenti umani sin dall'epoca romana come attesta il piccolo acquedotto trovato nella regione di Is Argiddas.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fu parte giudicato di Cagliari nel Medioevo e, nel 1257, divenne possedimento del comune di Pisa. Nel 1324 pass&ograve; agli Aragonesi come feudo di Berengario Carroz e sua moglie Teresa Gombal de Enten&ccedil;a.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1363 sempre come feudo dei Carroz divenne parte della contea di Quirra. La stazione di Ozieri di San Pietro e di Kukkuru Nuraxi presenta tracce di insediamento risalenti al Neolitico recente. Si conserva ancora un interessantissimo pozzo sacro e un pozzetto votivo.</p>
<p><br />Fuori del centro abitato, in localit&agrave; Apitzu de Pranu, si trova la Chiesa campestre dedicata a San Giovanni. All'interno dell'edificio si possono ancora vedere le belle capriate lignee intagliate.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:23:26+02:00</updated>
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		</entry>
		<entry>
			<title>Paesaggio Ferroviario</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/paesaggio-ferroviario" />
			<summary><![CDATA[Galleria fotografica: raccolta di immagini del Paesaggio Ferroviario dell'Unione dei Comuni del Parteolla.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Galleria fotografica:&nbsp;raccolta di immagini del Paesaggio Ferroviario dell'Unione dei Comuni del Parteolla.</p>]]></content>
			<updated>2008-11-02T15:20:12+01:00</updated>
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			<title>Paesaggio Rurale</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/paesaggio-rurale" />
			<summary><![CDATA[Galleria fotografica: raccolta di immagini del Paesaggio Rurale dell'Unione dei Comuni del Parteolla.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Galleria fotografica:&nbsp;raccolta di immagini del Paesaggio Rurale dell'Unione dei Comuni del Parteolla.</p>]]></content>
			<updated>2008-11-02T14:49:16+01:00</updated>
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		</entry>
		<entry>
			<title>Dolianova</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/dolianova" />
			<summary><![CDATA[Il centro abitato, adagiato su un ampio terrazzamento sul versante ovest della catena montuosa del Sarrabus, nasce dalla fusione dei due nuclei originari, San Pantaleo e Sicci San Biagio facenti capo alle due chiese tuttora esistenti, nella curatoria del Parteolla del giudicato di Cagliari. San Pantaleo divenne capoluogo della curatoria e poi sede della diocesi di Dolia e Bonadolia.Nel 1257 il giudicato fu invaso dagli arborensi e diviso in quattro parti: la regione passò sotto il giudicato di Arborea. Nel 1503 la diocesi fu abolita e aggregata a quella di Cagliari. Nel 1905 i due paesi vennero uniti in un unico comune che prese il nome di Dolianova. Nel 1969 Paolo VI ricostituì la sede della diocesi. La chiesa di San Pantaleo è il monumento più rilevante, in pietra arenaria, sorge su un ampio piazzale e risalta l'effetto percettivo volumetrico dell'edificio. I nuraghi Matta Manna e Brunku Ollasteddu ci raccontano della frequentazione nuragica ed il ritrovamento di tombe in località Su Brunku &lsquo;e s'olia di quella romana. La chiesa campestre di San Giorgio è meta della ricorrenza religiosa.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il centro abitato, adagiato su un ampio terrazzamento sul versante ovest della catena montuosa del Sarrabus, nasce dalla fusione dei due nuclei originari, San Pantaleo e Sicci San Biagio facenti capo alle due chiese tuttora esistenti, nella curatoria del Parteolla del giudicato di Cagliari. San Pantaleo divenne capoluogo della curatoria e poi sede della diocesi di Dolia e Bonadolia.</p>
<p><br />Nel 1257 il giudicato fu invaso dagli arborensi e diviso in quattro parti: la regione pass&ograve; sotto il giudicato di Arborea. Nel 1503 la diocesi fu abolita e aggregata a quella di Cagliari. Nel 1905 i due paesi vennero uniti in un unico comune che prese il nome di Dolianova.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1969 Paolo VI ricostitu&igrave; la sede della diocesi. La chiesa di San Pantaleo &egrave; il monumento pi&ugrave; rilevante, in pietra arenaria, sorge su un ampio piazzale e risalta l'effetto percettivo volumetrico dell'edificio. I nuraghi Matta Manna e Brunku Ollasteddu ci raccontano della frequentazione nuragica ed il ritrovamento di tombe in localit&agrave; Su Brunku &lsquo;e s'olia di quella romana.</p>
<p><br />La chiesa campestre di San Giorgio &egrave; meta della ricorrenza religiosa.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:25:00+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/dolianova]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Soleminis</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/soleminis" />
			<summary><![CDATA[Soleminis è inserito in un paesaggio collinare, tra vigneti, oliveti e campi di cereali. L'antica miniera di Terra Mala, in località Bruncu Barracas, attesta il rilievo geologico del territorio. Le prime notizie su Soleminis risalgono all'XI secolo, ma non è da escludere che il centro fosse già abitato sin dall'epoca romana. Centro rilevante in epoca alto medioevale alla caduta dei Giudicati fu annessa al Regno di Arborea e vi rimase fino al 1297, anno in cui venne ceduto al Comune di Pisa. Intorno al 1324 passò agli aragonesi ed il centro si spopolò intorno al 1400. Nei primi decenni del &lsquo;600 Soleminis era ancora spopolato e dopo la morte del suo ultimo possessore rientrò a disposizione della Corona. Nel 1637 la Corona vendette il feudo a Francesco Vico che divenne nuovo signore di Soleminis, la sua famiglia conservò il feudo fino al 1756, quando passò alla famiglia degli Amat. La Chiesa parrocchiale del XVII secolo è dedicata a San Giacomo e si trova in località "Sedd'e Cresia" di fronte al municipio.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Soleminis &egrave; inserito in un paesaggio collinare, tra vigneti, oliveti e campi di cereali. <br />L'antica miniera di Terra Mala, in localit&agrave; Bruncu Barracas, attesta il rilievo geologico del territorio. Le prime notizie su Soleminis risalgono all'XI secolo, ma non &egrave; da escludere che il centro fosse gi&agrave; abitato sin dall'epoca romana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Centro rilevante in epoca alto medioevale alla caduta dei Giudicati fu annessa al Regno di Arborea e vi rimase fino al 1297, anno in cui venne ceduto al Comune di Pisa. Intorno al 1324 pass&ograve; agli aragonesi ed il centro si spopol&ograve; intorno al 1400. Nei primi decenni del &lsquo;600 Soleminis era ancora spopolato e dopo la morte del suo ultimo possessore rientr&ograve; a disposizione della Corona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1637 la Corona vendette il feudo a Francesco Vico che divenne nuovo signore di Soleminis, la sua famiglia conserv&ograve; il feudo fino al 1756, quando pass&ograve; alla famiglia degli Amat. La Chiesa parrocchiale del XVII secolo &egrave; dedicata a San Giacomo e si trova in localit&agrave; "Sedd'e Cresia" di fronte al municipio.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:23:58+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/soleminis]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Lingua Sarda</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/progetti/lingua-sarda" />
			<summary><![CDATA[Nel 2007 l'Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano ha avviato un progetto finalizzato a diffondere l'utilizzo della lingua sarda nelle amministrazioni dei comuni aderenti all'Unione.
Il progetto è orientato a promuovere la formazione dei pubblici dipendenti per garantire l'apertura di uno sportello linguistico permanente e la costruzione di un sito web in lingua sarda, allo scopo di favorirne l'utilizzo non solo nella vita familiare ed amicale, ma anche a livello istituzionale.
Le azioni principali sono:

L'attività di formazione dei dipendenti delle amministrazioni comunali aderenti all'Unione, finalizzata a migliorare la conoscenza del linguaggio tecnico utile allo svolgimento di funzioni amministrative e all'erogazione di servizi in lingua sarda;
La traduzione del sito istituzionale dell'Unione in lingua sarda, al fine di promuovere l'accesso ai servizi anche in lingua sarda;
La realizzazione di una ricerca socio-linguistica, allo scopo di indagare quanto oggi viene comunemente utilizzato il sardo nella vita quotidiana, quali le maggiori differenze tra i due sessi, nell'età, nel ceto sociale, nella professione.

Nel sito www.unionecomuniparteolla.ca.it sono scaricabili i seguenti documenti:

Unu fueddàriu (dizionario) sardu (campidanesu) 
Una gramàtiga sarda (campidanesa) 
Contus in sardu po pipius (e no sceti) 
Unu sardu standard po s'aministradura de s'Arrejoni 
Unu sardu standard, campidanesu e logudoresu, po totu sa sotziedadi 
Preguntas e arrespustas po sa kistioni de su sardu 
Sa lei arrejonali 26/97 po sa lìngua sarda 
Sa lei italiana 482/99 po is minorias linguìstigas
]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Nel 2007 l'Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano ha avviato un progetto finalizzato a diffondere l'utilizzo della lingua sarda nelle amministrazioni dei comuni aderenti all'Unione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto &egrave; orientato a promuovere la formazione dei pubblici dipendenti per garantire l'apertura di uno sportello linguistico permanente e la costruzione di un sito web in lingua sarda, allo scopo di favorirne l'utilizzo non solo nella vita familiare ed amicale, ma anche a livello istituzionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le azioni principali sono:</p>
<ul>
<li>L'attivit&agrave; di formazione dei dipendenti delle amministrazioni comunali aderenti all'Unione, finalizzata a migliorare la conoscenza del linguaggio tecnico utile allo svolgimento di funzioni amministrative e all'erogazione di servizi in lingua sarda;</li>
<li>La traduzione del sito istituzionale dell'Unione in lingua sarda, al fine di promuovere l'accesso ai servizi anche in lingua sarda;</li>
<li>La realizzazione di una ricerca socio-linguistica, allo scopo di indagare quanto oggi viene comunemente utilizzato il sardo nella vita quotidiana, quali le maggiori differenze tra i due sessi, nell'et&agrave;, nel ceto sociale, nella professione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel sito <a rel="external" href="http://www.unionecomuniparteolla.ca.it">www.unionecomuniparteolla.ca.it</a> sono scaricabili i seguenti documenti:</p>
<ul>
<li><a title="Dizionario Sardo" rel="external" href="http://www.comitau.org/Mangaras/fueddariu/fueddariu_sardu.pdf">Unu fuedd&agrave;riu (dizionario) sardu (campidanesu)</a> </li>
<li><a title="de Antoni Lepori" rel="external" href="http://www.comitau.org/Mangaras/gramatiga/gramatiga_sarda.pdf">Una gram&agrave;tiga sarda (campidanesa)</a> </li>
<li><a title="Favole della tradizione europea" rel="external" href="http://www.radiopress.it/allui/sardocamp.html">Contus in sardu po pipius (e no sceti)</a> </li>
<li><a title="Limba Sarda Comuna" rel="external" href="http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_25_20060427093224.pdf">Unu sardu standard po s'aministradura de s'Arrejoni</a> </li>
<li><a title="testo descrittivo" rel="external" href="http://www.comitau.org/SDT.pdf">Unu sardu standard, campidanesu e logudoresu, po totu sa sotziedadi</a> </li>
<li><a title="Sardu: cosa meda de incrarai" rel="external" href="http://www.sardu.net/dir/art%ECculus/cosa_de_incrarai.asp">Preguntas e arrespustas po sa kistioni de su sardu</a> </li>
<li><a title="Legge 26" rel="external" href="http://www.regione.sardegna.it/j/v/86?v=9&amp;c=72&amp;s=1&amp;file=1997026">Sa lei arrejonali 26/97 po sa l&igrave;ngua sarda</a> </li>
<li><a title="Legge 482" rel="external" href="http://www.camera.it/parlam/leggi/99482l.htm">Sa lei italiana 482/99 po is minorias lingu&igrave;stigas</a></li>
</ul>]]></content>
			<updated>2008-10-28T12:04:25+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/progetti/lingua-sarda]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Altea Illotto</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/operatori/produzioni/altea-illotto" />
			<summary><![CDATA[L'Azienda Altea Illotto è una azienda a conduzione familiare a prevalente indirizzo vitivinicolo e olivicolo, che adotta il metodo di coltivazione biologico dal 1993. Le Vigne e la cantina di proprietà sono situate nel comune di Serdiana.
 
Per valorizzare l'uva prodotta nel 97 abbiamo costruito la cantina aziendale. Il nostro primo vino è uscito nel 2000. Noi pensiamo che l'Agricoltura possa e debba essere praticata solamente con metodi che siano rispettosi dell'ambiente e della salute dell'uomo, semplici e trasparenti come quelli dell'agricoltura biologica.
 
La motivazione che ci ha portato tra mille difficoltà a diventare produttori è stata la nostra passione per i vini (abbiamo una discreta esperienza nella degustazione) e la conseguente volontà di realizzare da noi i vini che avevamo in testa.
 
L'obiettivo che ci siamo posti sin dall'inizio è stato quello di sviluppare una agricoltura fortemente legata al territorio, di conseguenza i nostri vini derivano da vitigni autoctoni e da lieviti naturali, in quanto siamo convinti che anche i lieviti autoctoni contribuiscano all'espressione del territorio.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>L'Azienda Altea Illotto &egrave; una azienda a conduzione familiare a prevalente indirizzo vitivinicolo e olivicolo, che adotta il metodo di coltivazione biologico dal 1993. Le Vigne e la cantina di propriet&agrave; sono situate nel comune di Serdiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per valorizzare l'uva prodotta nel 97 abbiamo costruito la cantina aziendale. Il nostro primo vino &egrave; uscito nel 2000. Noi pensiamo che l'Agricoltura possa e debba essere praticata solamente con metodi che siano rispettosi dell'ambiente e della salute dell'uomo, semplici e trasparenti come quelli dell'agricoltura biologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La motivazione che ci ha portato tra mille difficolt&agrave; a diventare produttori &egrave; stata la nostra passione per i vini (abbiamo una discreta esperienza nella degustazione) e la conseguente volont&agrave; di realizzare da noi i vini che avevamo in testa.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-11-03T14:50:50+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/operatori/produzioni/altea-illotto]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Donori</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/donori" />
			<summary><![CDATA[Il centro di Donori sorge alle falde del monte Zurru, in un territorio circondato da colline coltivate prevalentemente a vite ed irrigato dalle acque di due corsi d'acqua confluenti nel rio Coxinas.In passato, nel territorio, erano presenti attività estrattive legate alle vene di piombo argentifero, oggi abbandonate. Appartenne al giudicato di Cagliari ed alla curatoria di Parte Olla, passò ai Pisani e poi agli Aragonesi. Subì costanti variazioni demografiche che portarono al quasi totale spopolamento dell'area. Donori risale all'epoca medievale ma in seguito ad una fase di spopolamento, nel 1619, sulle rovine del villaggio, fu fondato il nuovo centro a cui contribuirono abitanti dei villaggi limitrofi. Le case, a volte costruite in ladiri, a volte in granito sono case a corte con ampi portali di ingresso.Il nuraghe Guntuxius testimonia la presenza dell'uomo nel territorio di Donori sin dall'epoca preistorica. All'epoca romana risalgono numerose sepolture e la località Santa Barbara conserva resti di epoca imperiale. Tracce di una villa romana sono state trovate nei pressi della chiesetta campestre di San Nicolò unitamente ad una iscrizione. In località Coxinas si trova la chiesa campestre dedicata alla Madonna de Sa Defenza, meta di festeggiamenti rituali e religiosi.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il centro di Donori sorge alle falde del monte Zurru, in un territorio circondato da colline coltivate prevalentemente a vite ed irrigato dalle acque di due corsi d'acqua confluenti nel rio Coxinas.</p>
<p><br />In passato, nel territorio, erano presenti attivit&agrave; estrattive legate alle vene di piombo argentifero, oggi abbandonate. Appartenne al giudicato di Cagliari ed alla curatoria di Parte Olla, pass&ograve; ai Pisani e poi agli Aragonesi. Sub&igrave; costanti variazioni demografiche che portarono al quasi totale spopolamento dell'area.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Donori risale all'epoca medievale ma in seguito ad una fase di spopolamento, nel 1619, sulle rovine del villaggio, fu fondato il nuovo centro a cui contribuirono abitanti dei villaggi limitrofi. Le case, a volte costruite in ladiri, a volte in granito sono case a corte con ampi portali di ingresso.</p>
<p><br />Il nuraghe Guntuxius testimonia la presenza dell'uomo nel territorio di Donori sin dall'epoca preistorica. All'epoca romana risalgono numerose sepolture e la localit&agrave; Santa Barbara conserva resti di epoca imperiale. Tracce di una villa romana sono state trovate nei pressi della chiesetta campestre di San Nicol&ograve; unitamente ad una iscrizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In localit&agrave; Coxinas si trova la chiesa campestre dedicata alla Madonna de Sa Defenza, meta di festeggiamenti rituali e religiosi.</p>]]></content>
			<updated>2008-10-23T19:25:30+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/istituzioni/comuni/donori]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Caseificio Aresu</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/operatori/produzioni/caseificio-aresu" />
			<summary><![CDATA[Il Caseificio Aresu nasce intorno agli anni cinquanta per opera della famiglia Aresu che, ancora oggi, giunta ormai alla terza generazione, gestisce l'azienda.
Il Caseificio Aresu trasforma il latte prodotto giornalmente nei paesi vicini, interessando direttamente quasi 200 fra aziende agricole ed allevatori, sia ovini che caprini. La materia prima viene trasformata dal caseificio Aresu in tante tipologie di formaggio, che hanno in comune sempre una elevata qualità di produzione, esportata ormai, in tutto il mondo.
Nonostante le dimensioni, le lavorazioni, rimangono perlopiù ancora artigianali, non trascurando mai la manualità e la conoscenza casearia che viene tramandata giorno per giorno in questa moderna azienda del Parteolla.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Il Caseificio Aresu nasce intorno agli anni cinquanta per opera della famiglia Aresu che, ancora oggi, giunta ormai alla terza generazione, gestisce l'azienda.</p>
<p>Il Caseificio Aresu trasforma il latte prodotto giornalmente nei paesi vicini, interessando direttamente quasi 200 fra aziende agricole ed allevatori, sia ovini che caprini. La materia prima viene trasformata dal caseificio Aresu in tante tipologie di formaggio, che hanno in comune sempre una elevata qualit&agrave; di produzione, esportata ormai, in tutto il mondo.</p>
<p>Nonostante le dimensioni, le lavorazioni, rimangono perlopi&ugrave; ancora artigianali, non trascurando mai la manualit&agrave; e la conoscenza casearia che viene tramandata giorno per giorno in questa moderna azienda del Parteolla.</p>]]></content>
			<updated>2008-12-11T18:43:09+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/operatori/produzioni/caseificio-aresu]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Panificio tradizionale Olla Giorgio</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/operatori/produzioni/panificio-tradizionale-olla-giorgio" />
			<summary><![CDATA[]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[]]></content>
			<updated>2008-12-11T18:59:53+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/operatori/produzioni/panificio-tradizionale-olla-giorgio]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Progetto Habitat Rurale Donori</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-donori" />
			<summary><![CDATA[]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[]]></content>
			<updated>2010-03-30T16:17:32+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-donori]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Progetto Habitat Rurale Dolianova</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-dolianova" />
			<summary><![CDATA[]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[]]></content>
			<updated>2010-03-30T16:22:40+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-dolianova]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Progetto Habitat Rurale Serdiana</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-serdiana" />
			<summary><![CDATA[]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[]]></content>
			<updated>2010-03-30T16:38:57+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-serdiana]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Progetto Habitat Rurale Soleminis</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-soleminis" />
			<summary><![CDATA[]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[]]></content>
			<updated>2010-03-30T16:33:16+02:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/galleria-fotografica/progetto-habitat-rurale-soleminis]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Contatta la Redazione</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/contatta-la-redazione" />
			<summary><![CDATA[Da questa pagina è possibile contattare la redazione del sito dell'Unione dei Comuni del Parteolla.
 
Se hai delle domande da fare o vuoi richiedere informazioni, fare proposte e segnalazioni, o semplicemente esprimere le tue opinioni, puoi farlo scrivendo ai seguenti indirizzi oppure compilando l'apposito modulo.
 
Redazione:
info@parteolla.it
 
Amministratiore:
admin@parteolla.it]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano</p>
<p>Via Mazzini 18</p>
<p>09041 Dolianova</p>
<p>Tel. 070/744141</p>
<p>fax: 070/74414112</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:info@unionecomuniparteolla.ca.it">info@unionecomuniparteolla.ca.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai delle domande da fare o vuoi richiedere informazioni, fare proposte e segnalazioni, o semplicemente esprimere le tue opinioni, puoi farlo compilando&nbsp;l'apposito modulo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
			<updated>2008-11-22T01:54:44+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/contatta-la-redazione]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Mappa del sito</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/mappa-del-sito" />
			<summary><![CDATA[In questa pagina trovate l'indice del sito costituito da una struttura ad albero che vi permette di avere una idea di insieme immediata del sito e di accedere velocemente alla sezione o alla pagina di dettaglio che ritenete di vostro interesse.]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>In questa pagina trovate l'indice del sito costituito da una struttura ad albero che vi permette di avere una idea di insieme immediata del sito e di accedere&nbsp;velocemente alla sezione o alla pagina di dettaglio che ritenete di vostro interesse.</p>]]></content>
			<updated>2008-11-22T01:54:53+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/mappa-del-sito]]></id>
		</entry>
		<entry>
			<title>Accessibilità</title>
			<link href="http://www.parteolla.it/accessibilita" />
			<summary><![CDATA[Per accessibilità web si indica la capacità di un sito web di essere acceduto efficacemente (alla sua interfaccia e al suo contenuto) da utenti diversi in differenti contesti.
Rendere un sito web accessibile significa permettere l'accesso all'informazione contenuta nel sito anche a persone con disabilità fisiche di diverso tipo e a chi dispone di strumenti hardware e software limitati.
 
Parteolla.it è stato ideato e sviluppato seguendo le direttive ed in conformità della normativa vigente in tema di accessibilità del World Wide Web (Legge n. 4 del 09/01/2004).
 
Non ci sono ancora strumenti che possano testare automaticamente la conformità dei siti ai vari standard, c'è la nostra volontà di migliorare continuamente e di correggere eventuali incongruenze, restando sensibili alle proposte e ai suggerimenti, mai come in questo caso, fondamentali per crescere.
I tasti di accesso rapido da tastiera (access key) sono combinazioni di tasti che permettono la navigazione del sito senza mouse e variano a seconda del browser in uso.
 

Internet Explorer: Alt+tasto seguito da Invio 
Firefox: Alt+Shift+tasto 
Opera: Shift+Esc+tasto 
Safari: Alt+tasto
In Mac OS X va sostituito il tasto Alt con il tasto Ctrl

 
 
H oppure 1: HomeN: NewsR: RicercaC: ContattiA: AccessibilitaM: Mappa del sitoF: Feed
 
2: Territorio3: Appuntamenti4: Operatori5: Istituzioni6: Progetti7: Gallery]]></summary>
			<content type="xhtml"><![CDATA[<p>Per accessibilit&agrave; web si indica la capacit&agrave; di un sito web di essere acceduto efficacemente (alla sua interfaccia e al suo contenuto) da utenti diversi in differenti contesti.</p>
<p><br />Rendere un sito web accessibile significa permettere l'accesso all'informazione contenuta nel sito anche a persone con disabilit&agrave; fisiche di diverso tipo e a chi dispone di strumenti hardware e software limitati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parteolla.it &egrave; stato ideato e sviluppato seguendo le direttive ed in conformit&agrave; della normativa vigente in tema di accessibilit&agrave; del World Wide Web (Legge n. 4 del 09/01/2004).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non ci sono ancora strumenti che possano testare automaticamente la&nbsp;conformit&agrave; dei siti ai vari standard, c'&egrave; la nostra volont&agrave; di migliorare continuamente e di correggere eventuali incongruenze, restando sensibili alle proposte e ai suggerimenti, mai come in questo caso, fondamentali per crescere.</p>
<p><br /><strong>I tasti di accesso rapido da tastiera</strong> (access key) sono combinazioni di tasti che permettono la navigazione del sito senza mouse e variano a seconda del browser in uso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Internet Explorer: Alt+tasto seguito da Invio </li>
<li>Firefox: Alt+Shift+tasto </li>
<li>Opera: Shift+Esc+tasto </li>
<li>Safari: Alt+tasto</li>
<li>In Mac OS X va sostituito il tasto Alt con il tasto Ctrl</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>H oppure 1</strong>: Home<br /><strong>N</strong>: News<br /><strong>R</strong>: Ricerca<br /><strong>C</strong>: Contatti<br /><strong>A</strong>: Accessibilita<br /><strong>M</strong>: Mappa del sito<br /><strong>F</strong>: Feed</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2</strong>: Territorio<br /><strong>3</strong>: Appuntamenti<br /><strong>4</strong>: Operatori<br /><strong>5</strong>: Istituzioni<br /><strong>6</strong>: Progetti<br /><strong>7</strong>: Gallery</p>]]></content>
			<updated>2008-11-22T01:55:17+01:00</updated>
			<id><![CDATA[http://www.parteolla.it/accessibilita]]></id>
		</entry>
</feed>